Concerto di Santo Stefano alla Reggia: trionfa il classicismo
Maria Beatrice Crisci – La luce limpida del mattino di Santo Stefano, filtrando dalle alte finestre della Cappella Palatina, ha accolto il pubblico del tradizionale “Concerto per un giorno di festa“, appuntamento ormai irrinunciabile del calendario musicale natalizio alla Reggia di Caserta. Un clima raccolto e insieme festoso ha fatto da cornice a un evento che, anche quest’anno, ha unito la solennità del luogo alla grazia senza tempo del grande classicismo europeo. Presenti al concerto anche alcuni docenti del Mozarteum di Salisburgo, compreso il capo dipartimento delle tastiere Andreas Weber.
A salire sul podio è stata l’Orchestra da Camera di Caserta, guidata dal suo fondatore Antonino Cascio, che con gesto misurato e sicuro ha dato avvio al Divertimento in fa maggiore KV 138, detto anche Sinfonia Salisburghese, di Wolfgang Amadeus Mozart, riportando in primo piano l’energia luminosa del genio musicale. Cascio ha guidato l’orchestra con slancio e precisione, mettendo in risalto la chiarezza architettonica della scrittura mozartiana e la sua inesauribile vitalità. La Cappella Palatina si è così trasformata in uno spazio sonoro vibrante, dove sacro e profano, storia e musica, hanno trovato un equilibrio perfetto.
Il momento più atteso è arrivato con il Concerto n. 4 in sol minore per pianoforte e orchestra di Giovanni Paisiello. Francesco Nicolosi, accolto da un silenzio partecipe, ha cesellato il suono con naturalezza e profondità, lasciando emergere una cantabilità intensa, quasi vocale. Il pianoforte ha dialogato con l’orchestra in un clima di intima complicità, esaltando la nobiltà espressiva di una pagina che porta con sé il profumo della Napoli settecentesca. Un’esecuzione che ha rapito il pubblico, trattenuto fino all’ultimo accordo prima di esplodere in un applauso caloroso.
Dopo l’intervallo, ecco la Sinfonia n. 63 “La Roxelane” di Franz Joseph Haydn. Fin dalle prime battute, la musica ha riempito lo spazio sacro con una vivacità elegante, fatta di giochi dinamici, dialoghi serrati tra le sezioni e una leggerezza che ha restituito intatto lo spirito teatrale della partitura.
Il pubblico, numeroso e attento, ha accompagnato l’intero concerto con un ascolto partecipe, premiando gli interpreti con lunghi e convinti applausi. Un successo che suggella il valore simbolico di questo appuntamento natalizio, divenuto nel tempo un vero e proprio rito collettivo per la città e per il territorio.
La rassegna Autunno Musicale Suoni & Luoghi d’Arte – Concerti alla Reggia si avvia ora alla conclusione con l’ultimo appuntamento in programma domenica 28 dicembre, ancora nella Cappella Palatina. Il Pianofestival Christmas vedrà protagonista Kazimierz Brzozowski, prima in recital solistico con musiche di Scarlatti e Chopin, quindi in duo con Tomoko Mack in un raffinato percorso per pianoforte a quattro mani che attraversa Bach, Moszkowski e Paderewski. Un finale che promette di rinnovare l’incanto della musica nel cuore della Reggia, chiudendo la rassegna nel segno dell’eleganza e dell’internazionalità.

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