CortiSonanti, la sperimentazione video nel festival al PAN
Il Festival di cortometraggi, nato nel 2010 da un’idea di Mauro Manganiello e Nicola Castaldo, accoglie lavori editi e inediti, lasciando ai partecipanti piena libertà sulle tematiche da trattare. Mira ad essere una fucina di sperimentazione artistica in cui i singoli talenti possano trovare uno spazio libero dove esprimersi. I filmati sono divisi in cinque categorie: cortometraggi, videoclip musicali, spot/documentari/reportage, sezione scuole, sezione sport.
I vincitori delle cinque categorie – che si aggiudicheranno il prestigioso “Metamorfosi” la statuetta simbolo del Festival CortiSonanti e vedranno promozionate le proprie opere in sale cinematografiche e luoghi accuratamente scelti – saranno individuati da una giuria tecnica di esperti presieduta da Rosita Marchese e composta da Albachiara Caccavale, Pino Imperatore, Claudia Migliore, Carlo Morelli, Umberto Di Micco, Antonio Trillicoso, Marita D’Elia, Pietro Pizzimento, Donatella Petrone, Mauro Manganiello, Enrico Fagnoni, Ciro Buono, Agnese Servodidio.
Location della cerimonia di premiazione ancora una volta il prestigioso PAN – Palazzo delle Arti di Napoli. L’evento finale si terrà il 25 novembre dalle ore 10 alle 16. Interverranno il sindaco Luigi De Magistris, il console francese Jean-Paul Seytre, l’attore Philippe Du Janerand e la scrittrice Paola Venuti. Presenta l’evento l’attrice francofona Diane Patierno.
Quest’anno, inoltre ci sono tre novità:
– la prima riguarda il premio come miglior cortometraggio sociale che va al film “Lettera a mia figlia” di Giuseppe Alessio Nuzzo, la pellicola vede l’attore siciliano Leo Gullotta impegnato in un ruolo particolarmente toccante;
– la seconda novità è che alla gara tradizionale si affiancherà un contest di corti sul tema dell’integrazione razziale denominato “Short distances”, il contest punta ad essere inserito nel progetto “MigrArti” voluto dal Mibact e finalizzato a far conoscere al meglio le culture di provenienza di quei popoli migranti che sono, ormai, parte integrante dal punto di vista socio-economico-culturale del nostro Paese;
– la terza sarà il seminario sull’opera video “Dove Finiscono i Sogni?” del poliedrico artista Walton Zed. Il cortometraggio “Dove finiscono i Sogni?” nasce da suggestioni ed input visivi e musicali, attorno ai quali il processo tecnico di animazione è concepito dal punto di vista di un pittore e sceneggiato istintivamente durante la realizzazione, che viene stravolta, rinunciando alle attuali e comuni tecniche di animazione. La storia si crea da sé attraverso stimoli visivi e sonori, fino a diventare un “dipinto in movimento”.
Fonte: comunicato stampa
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