Dal From Festival al Village: quando uno spazio diventa comunità

Dal From Festival al Village: quando uno spazio diventa comunità

Redazione – Ci sono luoghi che nascono come progetti. E poi ci sono luoghi che, quasi senza accorgersene, diventano casa. PÈ quello che sta accadendo al Campo Laudato Si’, dove da oltre due mesi il From Village ha aperto le proprie porte alla città trasformandosi giorno dopo giorno in qualcosa di più di una semplice programmazione culturale. È diventato un punto di incontro, uno spazio di relazione, un luogo dove persone diverse si riconoscono parte della stessa comunità.

 

Dal 24 aprile il Village è rimasto aperto per 62 giorni consecutivi. Sessantadue giorni fatti di lavoro, sacrifici, entusiasmo, incontri, sorrisi, imprevisti e sfide quotidiane. Sessantadue giorni durante i quali migliaia di persone hanno attraversato questi spazi, contribuendo a costruire qualcosa che oggi appartiene un po’ a tutti.

 

Famiglie con bambini, studenti, anziani, gruppi di amici, associazioni, artisti, artigiani, operatori culturali, sportivi e semplici cittadini hanno trovato qui un luogo accogliente dove fermarsi, partecipare, conoscersi e condividere tempo ed esperienze.

 

Il sogno da cui tutto è partito era semplice e ambizioso allo stesso tempo: creare uno spazio capace di mettere insieme cultura, educazione, sostenibilità ambientale, socialità e partecipazione, traducendo nella vita quotidiana i valori dell’Enciclica Laudato Si’ e la visione della Fondazione Casa Fratelli Tutti.

 

Non un contenitore di eventi, ma un luogo capace di generare relazioni.

 

Per questo motivo il Village è stato pensato fin dall’inizio come uno spazio il più possibile accessibile a tutti. In questi 62 giorni di apertura, soltanto 8 giornate hanno previsto un contributo per l’accesso al parco. Di queste, 4 hanno richiesto il pagamento del biglietto per tutti i visitatori, mentre nelle altre 4 il contributo era riservato esclusivamente agli adulti, consentendo ai bambini di accedere gratuitamente.

 

Anche nelle giornate con contributo erano sempre previste fasce orarie di ingresso gratuito e la possibilità di usufruire degli spazi, delle attività e dei servizi del From Village.

 

Per tutto il resto del periodo, il Campo è rimasto liberamente accessibile alla cittadinanza, accogliendo ogni giorno famiglie, giovani, studenti, anziani e gruppi di amici all’interno di una programmazione ricca di laboratori, attività sportive, spettacoli, incontri culturali, percorsi educativi e iniziative dedicate alla sostenibilità.

 

Una scelta non semplice, resa possibile da un importante sforzo organizzativo ed economico, ma coerente con la volontà di costruire uno spazio realmente inclusivo, aperto e partecipato, dove il diritto di vivere esperienze culturali, sociali e comunitarie fosse alla portata di tutti.

 

Dietro questa scelta c’è stata probabilmente la sfida più grande affrontata fino ad oggi.

 

Tenere aperto il Campo ogni giorno. Garantire attività gratuite. Rispettare le normative. Assicurare la sicurezza. Curare la manutenzione degli spazi. Pulire quotidianamente bagni, aree comuni e servizi. Organizzare ogni dettaglio affinché ogni persona potesse sentirsi accolta.

 

Ma soprattutto ci sono le persone.

 

Amici, collaboratori, volontari, professionisti e compagni di viaggio che hanno scelto di credere in questa avventura e che ogni giorno stanno mettendo a disposizione il proprio tempo, la propria energia, il proprio entusiasmo e la propria passione per aiutare a costruire qualcosa che va oltre un semplice evento.

 

Ci sono giornate lunghe, turni impegnativi, problemi da risolvere e responsabilità da affrontare. Eppure, nonostante la fatica, quello che continua a colpire è la capacità di affrontare ogni sfida con il sorriso, con spirito di collaborazione e con la consapevolezza di stare contribuendo a un progetto che appartiene a tutta la comunità.

 

Sono loro il cuore pulsante del Village.

 

Uno sforzo enorme, sostenuto con la convinzione che fosse possibile offrire alla città un esempio concreto di come potrebbero funzionare gli spazi condivisi quando vengono vissuti con responsabilità, cura e amore.

 

Perché il Village non è nato soltanto per ospitare eventi.

 

È nato per dimostrare che una città può ritrovarsi. Che le persone possono incontrarsi. Che i luoghi possono tornare a essere vissuti come beni comuni.

 

In questi mesi il Village ha ospitato decine di attività, centinaia di protagonisti e migliaia di storie.

 

Un ruolo fondamentale lo hanno avuto le tante realtà enogastronomiche che hanno scelto di condividere il proprio percorso all’interno del progetto. Ufficio Reclami, Gerbera, Pizza Guys, Habibi, Apron, Karma, Il Torchio e molte altre realtà hanno contribuito a trasformare il Village in uno spazio di scoperta, valorizzazione e racconto delle eccellenze del territorio.

 

Accanto a loro, artisti, musicisti, compagnie teatrali e operatori culturali hanno animato il Campo con la loro creatività. Emanuele Ventriglia, Hamrocks, Gianpiero Correra, La Novabeat Orchestra, Teatro La Mansarda, Sogni e Bisogni, Banda, Desil, Gino Bogy, Einst82, PeppeZ, Jennifer Blossom, Bagari Trio, Luigi Lanzetta, BClub, Viviamo Caserta, Salotto Italiano e tanti altri hanno portato sul palco e negli spazi del Village musica, arte, spettacolo e condivisione.

 

A colorare ulteriormente questa esperienza sono stati anche i numerosi artigiani che hanno partecipato alle attività del Village e del Festival, portando con sé talento, manualità e creatività. Le loro opere, i loro laboratori e le loro storie hanno contribuito a rendere il Campo un luogo vivo, autentico e profondamente legato all’identità del territorio.

 

Ma se oggi il Village esiste è anche perché tutto questo affonda le proprie radici in una storia più lunga.

 

La storia del From Festival.

 

L’evento da cui tutto è nato.

 

Un festival che negli anni è cresciuto fino a diventare un punto di riferimento nazionale per il mondo delle arti performative, del circo contemporaneo, della cultura indipendente e delle esperienze artistiche partecipate.

 

L’edizione di quest’anno ha visto la presenza di circa 300 operatori tra associazioni, artigiani, chef, produttori, artisti e professionisti provenienti dal territorio e da numerose regioni italiane.

 

Per tre giorni il Campo Laudato Si’ si è trasformato in un grande laboratorio di creatività, bellezza e partecipazione, accogliendo migliaia di persone e confermando ancora una volta la forza di un progetto che continua a crescere senza perdere la propria anima.

 

E poi ci sono stati momenti che hanno ricordato a tutti quanto sia importante sentirsi parte di qualcosa.

 

Tra questi, le serate dedicate alla JuveCaserta.

 

Quando la squadra si è giocata il ritorno in Serie A2, il Village ha deciso di esserci. È stato allestito un maxischermo per permettere ai tifosi di vivere insieme quelle emozioni, grazie a uno sforzo condiviso tra l’organizzazione e gli stessi cittadini che hanno contribuito alla realizzazione dell’iniziativa.

 

Perché ci sono viaggi che vanno oltre lo sport.

 

Viaggi che uniscono una città.

 

Che accendono emozioni.

 

Che riportano a galla un senso di appartenenza che forse non era mai scomparso, ma stava semplicemente aspettando il momento giusto per tornare a manifestarsi.

 

Abbiamo scelto di sostenere la JuveCaserta come sponsor perché crediamo nei progetti che uniscono le persone, generano valore per il territorio e accendono entusiasmo.

 

E in quelle sere abbiamo visto qualcosa di speciale.

 

Abbiamo visto occhi brillare.

 

Abbiamo visto famiglie emozionarsi.

 

Abbiamo visto amici abbracciarsi.

 

Abbiamo visto una città intera stringersi attorno ai propri colori.

 

Forse è proprio questa l’immagine che meglio racconta ciò che sta accadendo al Village.

 

Non soltanto un luogo.

 

Non soltanto una programmazione.

 

Non soltanto un calendario di eventi.

 

Ma uno spazio dove le persone tornano a incontrarsi.

 

Dove le differenze diventano ricchezza.

 

Dove le relazioni diventano comunità.

 

Oggi il Village è il luogo degli studenti che cercano uno spazio dove stare insieme. Delle famiglie che trascorrono un pomeriggio all’aria aperta. Degli anziani che si ritrovano per una chiacchierata. Degli amici che scelgono di condividere tempo e passioni.

 

È diventato un luogo dei cittadini.

 

Ed è forse questo il risultato più bello.

 

Perché vedere uno spazio trasformarsi in bene comune rappresenta il traguardo più importante che si possa raggiungere.

 

Un risultato che ci rende orgogliosi e che conferma la bontà del percorso costruito insieme alla Fondazione Casa Fratelli Tutti, che ha creduto in questa visione fin dall’inizio, e nel solco dei valori di fraternità, inclusione, sostenibilità e cura delle relazioni che l’Enciclica Laudato Si’ continua a indicare come strada possibile.

 

Un ringraziamento speciale va alla Fondazione Casa Fratelli Tutti, che ha creduto in questa visione quando era ancora un’idea, scegliendo di accompagnare e sostenere un percorso ambizioso fatto di comunità, relazioni e partecipazione.

 

La fiducia ricevuta ha rappresentato un elemento fondamentale per trasformare un progetto in una realtà concreta e viva, capace oggi di accogliere ogni giorno migliaia di persone e di generare valore sociale, culturale ed educativo per il territorio.

 

Se oggi il From Village è diventato uno spazio riconosciuto, vissuto e amato dai cittadini, è anche grazie a chi ha scelto di investire nelle persone, nelle relazioni e nella possibilità di costruire insieme un futuro più inclusivo, sostenibile e partecipato.

 

Per questo il nostro grazie alla Fondazione Casa Fratelli Tutti non è soltanto istituzionale, ma profondamente umano. Un grazie per la fiducia, per la vicinanza e per aver condiviso con noi la convinzione che le comunità si costruiscono creando occasioni di incontro, ascolto e fraternità.

 

Il lavoro da fare è ancora tanto.

 

Ma guardando i volti delle persone che ogni giorno attraversano il Village, una cosa appare già chiara: quello che sta nascendo al Campo Laudato Si’ non è soltanto un progetto.

 

È una comunità.

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Maria Beatrice Crisci
Maria Beatrice Crisci 11460 posts

Mi occupo di comunicazione, uffici stampa e pubbliche relazioni, in particolare per i rapporti con le testate giornalistiche (carta stampata, tv, radio e web).Sono giornalista professionista, responsabile della comunicazione per l'Ordine dei Medici di Caserta e già per l'Ordine dei Commercialisti e degli Esperti Contabili di Caserta. Collaboratrice de Il Mattino. Ho seguito come addetto stampa numerose manifestazioni e rassegne di livello nazionale e territoriale. Inoltre, mi piace sottolineare la mia esperienza, più che ventennale, nel mondo dell'informazione televisiva, come responsabile della redazione giornalistica di TelePrima, speaker e autrice di diversi programmi. Grazie al lavoro televisivo ho acquisito anche esperienza nelle tecniche di ripresa e di montaggio video, che mi hanno permesso di realizzare servizi, videoclip e spot pubblicitari visibili sulla mia pagina youtube. Come art promoter seguo alcune gallerie d'arte e collaboro con alcuni istituti scolastici in qualità di esperta esterna per i Laboratori di giornalismo. Nel 2009 ho vinto il premio giornalistico Città di Salerno.

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