Different Heritage: a Pompei i nuovi approcci all’archeologia
Redazione – Dal 24 al 26 marzo 2026, l’Auditorium del Parco Archeologico di Pompei ospiterà il primo convegno internazionale dedicato al “Different Heritage”, un appuntamento che si propone di ridefinire i confini metodologici della ricerca archeologica contemporanea. Al centro dell’iniziativa, una riflessione ampia e articolata sulle molteplici modalità di approccio allo studio del passato: dalle cosiddette hard sciences — come chimica, fisica e geologia — fino a prospettive più sperimentali e interdisciplinari, quali l’archeologia sperimentale e gli studi sul patrimonio culturale immateriale. Un confronto che si nutre anche dell’esperienza trentennale del Laboratorio di Ricerche Applicate del Parco, punto di riferimento per l’innovazione scientifica in ambito archeologico.
L’obiettivo del convegno è quello di superare compartimentazioni disciplinari rigide, favorendo un dialogo tra saperi apparentemente distanti ma sempre più interconnessi. Archeobotanici, archeozoologi, diagnosti, antropologi fisici, geologi ed esperti di patrimonio immateriale saranno protagonisti di un programma ricco e trasversale, volto a mettere in luce le potenzialità di una ricerca “audace”, capace di liberarsi da schemi interpretativi consolidati.
Il respiro dell’iniziativa va ben oltre il caso pompeiano: il sito vesuviano diventa infatti laboratorio privilegiato per una riflessione metodologica di portata internazionale, in cui esperienze e pratiche diverse si intrecciano per generare nuovi linguaggi e nuove prospettive di indagine.
Ad aprire i lavori sarà il direttore del Parco, Gabriel Zuchtriegel, affiancato da studiosi e ricercatori provenienti da università e istituti di ricerca italiani e stranieri, tra cui il Massachusetts Institute of Technology, il Consiglio Nazionale delle Ricerche e la University of Cambridge.
Tra gli appuntamenti in programma, anche la proiezione del documentario VOLCANO VOICES: FROM ASHES TO ARCHIVES AND ART, realizzato dal vulcanologo Clive Oppenheimer, che offrirà uno sguardo suggestivo sul rapporto tra fenomeni naturali, memoria e narrazione culturale.
Il convegno sarà aperto al pubblico con ingresso libero, previa registrazione, e sarà trasmesso in diretta streaming sul canale YouTube ufficiale del Parco, ampliando così la partecipazione a una comunità scientifica e culturale globale.
“Different Heritage” si configura, dunque, come un’occasione preziosa per riflettere sul futuro dell’archeologia: una disciplina sempre più ibrida, capace di integrare tecnologie avanzate e sensibilità umanistiche, in un dialogo continuo tra passato e presente.
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