Dipendenze e legami, l’educational del Falco al Museo Campano
Luigi Fusco – Quello delle dipendenze è un tema sempre attuale e altresì scottante, le cui dinamiche vanno ben oltre il pensiero o le riflessioni che l’uomo comune tende a fare o a proporre al riguardo. Ogni tipo di assuefazione è, difatti, circostanziata, non nasce dal nulla, vi è sempre una scintilla che fa accendere la “miccia di una bomba che implode dall’interno” frantumando in mille pezzi l’animo e il cuore dell’essere umano, lasciando che un mucchio di brandelli del suo corpo mortale si disperda in un “un vuoto cosmico” dove si diffonde il sordo eco di un urlo strozzato che si ripete all’infinito.
È questo l’incipit che ha dato avvio ai lavori dell’evento/educational Dalla dipendenza d’amore all’Amore
per le dipendenze: legami e legacci svoltosi lo scorso 5 marzo presso la prestigiosa Sala Liani del Museo
Provinciale Campano.
La manifestazione è stata promossa dall’Istituto Tecnico “Giulio Cesare Falco” di Capua nell’ambito del
programma delle iniziative di contrasto ai fenomeni di bullismo e cyberbullismo messe in campo, ad inizio
del corrente anno scolastico, dal Team Antibullismo di cui è referente la professoressa Angela Nespoli.
Di dipendenze pericolose e di legami che troppo spesso tendono a divenire indissolubili se n’è parlato nel
corso dell’incontro che, per l’occasione, oltre ai docenti facenti parte del suddetto team ha avuto illustri
relatori provenienti dal mondo scientifico ed accademico strettamente correlato agli studi di psicologia e
psicoterapia.
Ad aprire i lavori è stata la Dirigente Scolastica del Falco, Dottoressa Angelina Lanna, che, oltre i saluti
istituzionali, ha rimarcato l’importanza della tematica portante dell’educational e il ruolo e l’impegno che la propria Scuola persegue da tempo nel metter in campo tante attività di contrasto ai fenomeni di bullismo e di cyberbullismo.
Ad introdurre i lavori è stata invece la professoressa Nespoli che ha illustrato ai presenti le numerose
iniziative programmate dall’Istituto in occasione della “Giornata Nazionale contro il Bullismo e il
Cyberbullismo”, celebrata lo scorso 7 febbraio.
Il primo degli ospiti ad intervenire è stato il dottor Simone Festa, psicologo e psicoterapeuta, che ha
affrontato il tema Figli digitali e genitori analogici: scenari comunicativi. Il suo è stato un contributo
significativo ed espressamente rivolto alla platea degli studenti che hanno preso parte all’iniziativa.
Lo stesso Festa, con fare molto comunicativo ed empatico, si è rivolto ai ragazzi sottolineando le difficoltà comunicative che intercorrono tra generazioni diverse, evidenziando anche quanto le moderne tecnologie digitali influenzino, in maniera notevole, la loro vita. Infine, ha messo in luce le difficoltà di dialogo che vi sono tra genitori e figli, le cui conseguenze comportano forme di isolamento, incomprensione e disagio.
A seguire, c’è stato l’intervento della dottoressa Rosy Schiavo, psicologa e psicoterapeuta, che ha
presentato il progetto “E.V.A. – Essere Vive Amandosi”, un gruppo di supporto dedicato alle donne che
affrontano problematiche legate alle dipendenze affettive. Nel corso della sua relazione ha, inoltre,
sottolineato l’importanza della consapevolezza emotiva e della capacità di costruire relazioni equilibrate,
basate sul rispetto di sé e degli altri. La sua relazione è stata poi affiancata dalla testimonianza di una
partecipante del “Gruppo donne per le dipendenze affettive” che ha spiegato ai presenti in sala quanto le
dipendenze affettive possano dar vita a dei legami pericolosi che, con il passare del tempo, finiscono per
svilire la personalità di chi ne è vittima.
A concludere i lavori è stato il dottor professor Pietro Scurti, Dirigente Psicologo presso l’Asl Na2 nord,
psicoterapeuta, ipnoterapeuta e docente presso la Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Sistemico
Relazionale presso l’Istituto Terapia Relazionale nelle sedi di Caserta e Napoli. Scurti si è soffermato sul
tema dal titolo Tienimi per mano perché so volare. Quando l’amore è perdere se stessi. Nel corso del suo intervento tanti sono stati i rimandi alle questioni e alle problematiche che insistono intorno ad alcuni casi
di dipendenza affettiva. Il suo apporto è stato di grande spessore culturale oltre che di notevole rigore
scientifico. Al termine della sua relazione ha poi invitato i giovani a riflettere sul significato autentico
dell’amore e sulla necessità di preservare la propria identità e la propria libertà all’interno di ogni relazione.
A chiudere l’incontro è stata nuovamente la Dirigente Scolastica Angelina Lanna soffermandosi sulla buona riuscita dell’intera manifestazione, proponendo, nel contempo, agli ospiti un ulteriore incontro con altri studenti dell’Istituto, affinché la gran parte della popolazione studentesca del Falco sia formata a temi tanto significativi.
La stessa Dirigente ha poi voluto ringraziare il Dottor Gianni Solino, Direttore del Museo Campano, per la
disponibilità mostrata, in quest’altra occasione, garantendo l’utilizzo della Sala Liani.
Sempre la Dirigente ha salutato i convenuti facendo un plauso allo staff che ha reso possibile l’iniziativa,
ringraziando, nello specifico, la Professoressa Giuliana Sferragatta, responsabile dei rapporti con il
territorio, il Professor Vincenzo Esposito del Team Digitale per il supporto tecnico e la professoressa
Geltrude Giusti, Funzione Strumentale Area 3, per l’impegno profuso nel coinvolgere i ragazzi dell’Istituto a
prender parte all’educational. Sull’onda dell’entusiasmo, la dottoressa Lanna ha, infine, rivolto un sentito
grazie ai suoi studenti per l’accorata partecipazione al convegno, non dimenticando di ringraziare anche il
Luogotenente dei Carabinieri di Capua, Giuseppe D’Addio, per la sua presenza e per l’attenzione che, da
anni, mostra nei confronti del Falco e dei suoi allievi.
Come da tradizione, non sono mancati i cadeaux che il Falco porge in segno di gratitudine ai propri ospiti.
Per l’occasione sono state donate ai relatori le vivacissime e policrome Madri della serie Materparade
realizzate dall’artista capuano Roberto Branco. Alla testimone del “Gruppo donne per le dipendenze
affettive” è stata invece regalata una rosa blu con i petali in seta realizzata dalle studentesse dell’indirizzo di Sistema Moda del Falco.
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