E’ la vittoria della luce, arriva la Pasqua e si accendono i ceri

E’ la vittoria della luce, arriva la Pasqua e si accendono i ceri

– Alla Pasqua sono associati molti simboli, sia spirituali che materiali, e fra questi di singolare importanza è sicuramente il cero, il cui rituale è legato all’accensione del sacro fuoco che avviene nel corso delle celebrazioni della Veglia. La sua presenza testimonia la vittoria della luce, pertanto la resurrezione di Cristo, che avviene sulle tenebre. Le origini di questa pratica pare siano ascrivibili al IV secolo d.C. e la sua consacrazione avveniva attraverso il canto dell’Exultet che annunciava la Pasqua di Resurrezione. Sin dalle epoche più antiche la sua dedicazione avveniva tramite una vera e propria processione che si concludeva con la sua collocazione su di un imponente candelabro. Notevoli sono le testimonianze, riguardanti questo tipo di suppellettile, che si conservano in alcune chiese della provincia di Caserta. Databili all’epoca medievale e afferenti a stilemi romanici, gli esemplari più significativi si trovano presso le fabbriche sacre di Capua, Casertavecchia e Sessa Aurunca. Il candelabro in marmo capuano, collocato all’interno del duomo, presenta una ricca decorazione a rilievo suddivisa in cinque registri, a loro volta separati da fasce con piccoli uccelli e racemi a mosaico. Tra motivi vegetali e animali vari, si sviluppano anche scene con i riti del Sabato Santo officiati secondo l’antica usanza locale. A queste immagini si aggiungono, poi, gli episodi neotestamentari delle Marie al Sepolcro e della Cena in Emmaus. Suggestivo nella sua composizione è anche il candelabro marmoreo della cattedrale di Sessa Aurunca che pure presenta una processione pasquale. Scene sacre sono raffigurate nelle tre sezioni suddivise da due anelli con rilievi, il tutto arricchito da preziosi ornamenti a mosaico. Ben più semplice nella composizione è, infine, il candelabro di Casertavecchia, la cui datazione dovrebbe risalire più che altro all’epoca rinascimentale. Tali manufatti venivano, inoltre, visti come una sorta di tramite tra il cielo e la terra, un mezzo che attraverso il fuoco riusciva a far risplendere la luce della vita e la fiamma del cuore.

About author

Luigi Fusco
Luigi Fusco 706 posts

Luigi Fusco - Docente di italiano e storia presso gli Istituti Superiori di Secondo Grado, già storico e critico d’arte e guida turistica regione Campania. Giornalista pubblicista e autore di diversi volumi, saggi ed articoli dedicati ai beni culturali, alla storia del territorio campano e alle arti contemporanee. Affascinato dal bello e dal singolare estetico, poiché è dal particolare che si comprende la grandezza di un’opera d’arte.

You might also like

Comunicati 0 Comments

Reggia di Caserta, i racconti degli abbonati in streaming

-Le storie della Reggia di Caserta raccontate dai suoi più fedeli visitatori. Il 9 marzo, in diretta streaming sui canali social della Reggia di Caserta, gli abbonati del Complesso vanvitelliano

Cultura 0 Comments

Bottari all’alba, il Ferragosto alla Reggia si festeggia con i tini

Claudio Sacco – Sarà un Ferragosto speciale alla Reggia di Caserta. Il Palazzo vanvitelliano aprirà infatti la sua Aperia alle 5.30 di mattina per far festa con la musica al

Chocolate Days casertani, dolce chiusura con Anna Chiavazzo

Maria Beatrice Crisci per Ondawebtv – Ultima data per i Chocolate Days casertani. Domani domenica sarà la terza e ultima giornata della Festa del Cioccolato artigianale. Ancora degustazioni e laboratori

0 Comments

No Comments Yet!

You can be first to comment this post!

Leave a Reply