Epica Vanvitelliana: a San Leucio le due ruote sfidano la storia
Maria Beatrice Crisci – Caserta si prepara a vivere una domenica all’insegna della bellezza e della memoria storica con la quarta edizione dell’Epica Vanvitelliana, che prenderà il via dal Belvedere di San Leucio domenica 24 maggio alle 8. L’evento, presentato ufficialmente presso la sede della Pro Loco del Real Sito, non è solo una manifestazione sportiva, ma un vero e proprio omaggio al patrimonio artistico di Terra di Lavoro, rafforzato quest’anno dalla ricorrenza dei 250 anni dalla fondazione del borgo serico. Sotto l’egida di Mariagrazia Ammirati, presidente dell’ASD Velo Club Caserta, e con il coordinamento di Arturo Bernardo, l’iniziativa si conferma come un appuntamento imperdibile per chi ama il turismo lento e la mobilità ecosostenibile, trasformando la bicicletta in uno strumento di scoperta culturale che attraversa i luoghi simbolo dell’architettura borbonica.
L’incontro di presentazione, moderato dal giornalista Silver Mele, dopo i saluti istituzionali di Donato Tartaglione a nome della Pro Loco, ha messo in luce l’anima profonda di una kermesse che quest’anno si arricchisce di novità significative. Negli interventi di Giuseppe Menniti ed Enzo Battarra, rispettivamente presidente e portavoce della Fondazione Orizzonti, è emerso con forza il concetto di “ciclisti culturali”: sportivi che non inseguono il cronometro, ma la suggestione del paesaggio. La presenza di figure storiche come Amedeo Marzaioli e Angelo Letizia ha sottolineato il legame tra passato e presente, confermato dalla mostra allestita nei locali leuciani dedicata alla leggenda di Alberto Marzaioli. In più è stata annunciata una passeggiata ciclistica nel Borgo il 23 maggio, vigilia della grande partenza.
L’evento renderà quindi omaggio alla storia leuciana con il suo Belvedere, punto di inizio e fine di un viaggio che vedrà i partecipanti pedalare fin dentro il Parco Vanvitelliano della Reggia di Caserta. Attraversando l’ingresso di via Giannone, i ciclisti avranno il privilegio unico di percorrere il viale centrale fino alla maestosa Fontana di Diana e Atteone, per poi risalire verso la Borgata di Santa Barbara. Qui, tra i profumi dei borghi collinari, sarà allestito un punto di ristoro che celebrerà l’accoglienza tipica della nostra provincia. Svelati anche i percorsi. Si potrò scegliere tra quelli di 35, 62 e 94 km, con 800 metri di dislivello complessivo. L’Epica Vanvitelliana si conferma così un volano eccezionale per la promozione di una Caserta che sa guardare al futuro partendo dalle sue radici più nobili.
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