Festa della Musica, insieme la Reggia e l’Archivio di Stato

Festa della Musica, insieme la Reggia e l’Archivio di Stato

(Comunicato stampa) -Il 21 giugno la Reggia di Caserta e l’Archivio di Stato di Caserta aderiscono, con un programma congiunto, alla Festa della musica 2024. Sintonia tra gli istituti casertani del MiC per farsi cassa armonica di note e aggiungere cromatismi sonori alla meraviglia del Complesso vanvitelliano. L’iniziativa è promossa dal Ministero della Cultura, dalla Rappresentanza italiana della Commissione Europea e dal Dipartimento per le politiche giovanili.  Quest’anno la Festa della Musica, alla trentesima edizione italiana, ha come titolo “La prima orchestra siamo noi” e vede come filo conduttore le bande musicali. 

I corpi bandistici, che portando allegria in tutti i luoghi del Paese avvicinano alla musica anche le giovani generazioni, sono parte integrante del patrimonio culturale italiano. Per questo la Reggia di Caserta e l’Archivio di Stato, in linea con lo spirito di collaborazione e condivisione che da sempre li contraddistingue, hanno deciso di dare espressione piena alla giornata con due iniziative destinate a tutto il pubblico del Museo. 

Il primo cortile del Palazzo reale, adiacente all’Archivio di Stato, riecheggerà con le note della fanfara dell’8° Reggimento della Brigata Bersaglieri “Garibaldi”. Appuntamento alle ore 11 con il tradizionale e caratteristico passo di corsa dei Bersaglieri, accompagnato dalla musica. L’esibizione della fanfara, diretta dal sergente maggiore aiutante Angelo Ceruso, inizierà con l’esecuzione della prima marcia d’ordinanza del corpo. La formazione di stanza a Caserta è composta da circa venti elementi, come di consueto, ottoni appartenenti alla famiglia delle trombe. La fanfara è impegnata in molteplici attività di rappresentanza, sia in ambito nazionale che internazionale: si è esibita in Australia, Egitto, Belgio, Francia, Spagna, Svizzera e in Argentina, dove ha preso parte ai festeggiamenti per il bicentenario della costituzione della Repubblica. Partecipa alla parata del 2 Giugno, al cambio della guardia al Quirinale e alle visite internazionali dei capi di Stato.

Nel pomeriggio, alle 17 nel terzo cortile, sarà la volta del Gran Concerto bandistico P. Ferraro Città di Casagiove. Il complesso, nato alla fine degli anni ’80, si è fatto apprezzare con le sue esibizioni in tutto il centro e sud Italia. Proporrà ai visitatori del Museo un allegro intrattenimento musicale che spazierà dal repertorio classico a quello moderno. 

La Festa della musica nasce il 21 giugno del 1982, con l’iniziativa ideata dal Ministero della Cultura francese, in tutta la Francia, quando musicisti dilettanti e professionisti invasero strade, cortili, piazze, giardini, stazioni, musei. Dal 1985, Anno Europeo della Musica, la Festa della Musica si svolge in Europa e nel mondo.

La partecipazione alle iniziative rientra neI biglietto/abbonamento al Museo, acquistabili in sede presso la biglietteria di piazza Carlo di Borbone e online sulla piattaforma TicketOne. Accesso dal cancello centrale di piazza Carlo di Borbone e da corso Giannone. Per il concerto che si terrà alle ore 11 nel cortile antistante all’Archivio di Stato, info e modalità di accesso all’indirizzo as-ce@cultura.gov.it o allo 0823355665. 

Restano invariati gli orari di chiusura della Reggia di Caserta.

About author

You might also like

Primo piano

Chiara Meucci, argento agli europei di Qazaq Kuresi a Baku

(Comunicato stampa) -Un’altra medaglia si aggiunge al palmares della Federazione Italiana Kurash e Lotte Tradizionali (FIKULT). È quella d’argento conquistata ai Campionati Europei di QAZAQ KURESI da Chiara Meucci (cat.

Cultura

Ranto ranto, un Giuseppe Carlo Comes così lontano così vicino

Maria Beatrice Crisci È il sesto libro di Giuseppe Carlo Comes (a sinistra nella foto, insieme con Peppe Vozza). Il giornalista con laurea in economia, un passato di direzione e di consulenza

Arte

L’artista Mandarino. Tartaglione: un suo quadro nel film di Sorrentino

Claudio Sacco -Un quadro del pittore marcianisano Antonio Mandarino fa da sfondo all’attore Toni Servillo nel film di esordio (2001) alla regia del regista napoletano Premio Oscar Paolo Sorrentino “L’uomo in più”. A scoprirlo il giornalista Alessandro Tartaglione che già nel passato