Fiume Sebeto cercasi: Vittorio Del Tufo da Feltrinelli a Caserta

Fiume Sebeto cercasi: Vittorio Del Tufo da Feltrinelli a Caserta

Maria Beatrice Crisci – L’appuntamento con il fascino del mistero è fissato per domani 11 marzo alle 18, quando la libreria Feltrinelli di Caserta aprirà le proprie porte a un racconto che affonda le radici nelle viscere della terra. Protagonista dell’incontro sarà Vittorio Del Tufo, vicedirettore del quotidiano Il Mattino e firma amatissima per la sua capacità di dar voce ai segreti della Campania, che presenterà il suo ultimo lavoro editoriale intitolato Il fiume scomparso, edito da Castelvecchi. A rendere ancora più densa la trama della serata sarà il dialogo con Aldo Balestra, caporedattore anche lui della testata Il Mattino, per un confronto che promette di esplorare i confini sottili tra cronaca e immaginazione.

L’opera si presenta come un thriller urbano vibrante, un viaggio letterario capace di intrecciare la tensione tipica del giallo con una profonda riflessione civile e storica. Al centro della narrazione vibra l’anima di una città che, pur piegata dalle sfide del tempo e della geologia, manifesta una resilienza straordinaria. È il ritratto di un luogo che sprofonda ma non si arrende, ricordandoci che ciò che scivola nell’oscurità del sottosuolo non è mai destinato all’oblio definitivo. Del Tufo ha saputo tessere una trama dove ogni tassello trova il suo incastro perfetto, un percorso logico e incalzante in cui ogni avvenimento germoglia dal precedente in un crescendo che conduce verso una rivelazione finale capace di ricomporre l’intero mosaico. L’ambizione dell’autore è stata quella di fondere la libertà della narrativa con la precisione del documento storico, creando un ibrido dove la fantasia serve a illuminare fatti realmente accaduti. La struttura architettonica del romanzo poggia infatti su basi concrete e inquietanti, come la realtà dei giganti di cemento del Centro Direzionale che, con la loro mole imponente, hanno premuto sulla falda freatica modificandone gli equilibri. C’è poi il richiamo a quel lontano e drammatico 1343, quando un cataclisma naturale di inaudita violenza sconvolse la costa, portando con sé un maremoto che segnò il destino del fiume Sebeto, costringendolo a ritirarsi nelle cavità nascoste del terreno. In questa danza tra verità e invenzione, il libro diventa un omaggio alla memoria di un paesaggio invisibile ma vivo, che attende solo di essere raccontato.

About author

Maria Beatrice Crisci
Maria Beatrice Crisci 11265 posts

Mi occupo di comunicazione, uffici stampa e pubbliche relazioni, in particolare per i rapporti con le testate giornalistiche (carta stampata, tv, radio e web).Sono giornalista professionista, responsabile della comunicazione per l'Ordine dei Medici di Caserta e già per l'Ordine dei Commercialisti e degli Esperti Contabili di Caserta. Collaboratrice de Il Mattino. Ho seguito come addetto stampa numerose manifestazioni e rassegne di livello nazionale e territoriale. Inoltre, mi piace sottolineare la mia esperienza, più che ventennale, nel mondo dell'informazione televisiva, come responsabile della redazione giornalistica di TelePrima, speaker e autrice di diversi programmi. Grazie al lavoro televisivo ho acquisito anche esperienza nelle tecniche di ripresa e di montaggio video, che mi hanno permesso di realizzare servizi, videoclip e spot pubblicitari visibili sulla mia pagina youtube. Come art promoter seguo alcune gallerie d'arte e collaboro con alcuni istituti scolastici in qualità di esperta esterna per i Laboratori di giornalismo. Nel 2009 ho vinto il premio giornalistico Città di Salerno.

You might also like