Forestàte: va in scena la ricerca poetica e sonora del Trio Medeidae
Redazione – C’è un filo sottile e potente che lega il bisogno umano di esplorare e quello di appartenere, una traccia che la sesta edizione di Forestàte – Il paesaggio delle differenze ha scelto quest’anno come nucleo centrale della sua programmazione: partire e restare. In questa ideale linea di confine, fatta di slanci e radici, si inserisce perfettamente l’appuntamento musicale di questa sera, venerdì 17 luglio alle ore 21:00, nella suggestiva cornice del Borgo Culturale di Foresta a Tora e Piccilli.
Sul palco salirà il TRIO MEDEIDEAI – Di corde e versi, un progetto nato dall’incontro elettivo e dalla profonda sintonia artistica tra Umberto Maisto e Pasquale Fama, oggi consolidato in una formazione a tre grazie all’ingresso di Luca Enipeo. Un concerto che promette di trasformarsi in un vero e proprio laboratorio a cielo aperto tra suono e parola, dove la chitarra classica, la chitarra portoghese, la voce e la sperimentazione si fondono in un unicum espressivo.
Il sodalizio artistico tra Maisto e Fama ha già alle spalle tappe di grande spessore intellettuale e produttivo. Dalla nascita del brano “Addò sta Scritto” (2024), interpretato da Antonella Maisto, fino alla composizione dei testi per “Nun è Tradimento”, colonna sonora del cine-concerto sul lungometraggio “La Santanotte” di Elvira Notari. Quest’ultimo importante progetto, curato da Michele Signore insieme all’ensemble Silent Frame, ha già calcato palcoscenici di indiscutibile prestigio come il Teatro Bolivar di Napoli (all’interno del Festival Elvira 150) e il Cinema Ritrovato di Bologna.
È proprio da queste felici intuizioni che nasce l’esigenza di creare un luogo di assoluta libertà espressiva. Il Trio Medeidae si definisce infatti un “Laboratorio-Canzone” lontano dalle mode passeggere, orientato interamente alla ricerca poetica e alla sperimentazione. Lo stesso nome della formazione evoca suggestioni profonde: nasce dalla scomposizione della parola diomedeidae, un esplicito omaggio a “L’Albatros” di Baudelaire, la celebre poesia simbolo dell’eterno contrasto tra la spiritualità dell’anima e l’aridità del mondo materiale.
Il cuore pulsante del progetto risiede nella concezione della canzone come una fucina alchemica. I testi di Pasquale Fama, sospesi tra lirismo onirico e misticismo, trovano il loro perfetto compimento numerico e simbolico nel “Tre”, cifra che segna il destino e la quadratura dell’ensemble. Con l’innesto della chitarra di Luca Enipeo, la sensibilità del gruppo si è ulteriormente ampliata, intrecciando la ricerca sonora di Umberto Maisto in un tessuto di vere e proprie “immagini auditive”.
Quello di Fama non è un semplice esercizio di poliglossia, bensì una vera e propria “meccanica spirituale” capace di far dialogare e intrecciare napoletano, italiano, francese, portoghese, spagnolo e inglese. Il risultato è un’originalissima forma canzone “multiculturale”: un mosaico in cui la musica etnica incontra la letteratura esoterica, la metafisica e la più pura ispirazione poetica. Pur mantenendo la veste di un ensemble acustico essenziale – in cui la voce dialoga costantemente con la chitarra classica e quella portoghese tra antico e moderno – il Trio Medeidae dimostra di essere un’officina artistica costantemente aperta al futuro.
L’evento si terrà questa sera nel Borgo Culturale di Foresta. I biglietti sono disponibili online sulla piattaforma ETES.it. Per riservare il proprio posto, è possibile inviare un messaggio WhatsApp al numero 351 8015422.
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