Giovanni Esposito porta a Capua “Benvenuti in Casa Esposito”
Maria Beatrice Crisci – Martedì 18 novembre 2025, alle ore 20:30, il Teatro Ricciardi accoglierà uno degli spettacoli più attesi della stagione: Benvenuti in Casa Esposito, interpretato da Giovanni Esposito e liberamente tratto dal romanzo di Pino Imperatore, diventato un caso letterario e adottato in scuole, associazioni e realtà impegnate nella promozione della legalità.
La messa in scena, firmata da Paolo Caiazzo, Pino Imperatore e Alessandro Siani, che cura anche la regia, unisce comicità brillante, ritmo serrato e un sottile messaggio etico. Sul palco, insieme a Esposito, un cast di grande esperienza e affiatamento: Nunzia Schiano, Susy Del Giudice, Salvatore Misticone, Gennaro Silvestro, Carmen Pommella, Gianpiero Schiano e Aurora Benitozzi. Le musiche sono di Andrea Sannino e Mauro Spenillo, le scene di Roberto Crea e i costumi di Lisa Casillo. Lo spettacolo è una produzione Best Live.
Il protagonista, Tonino Esposito, vive all’ombra del padre Gennaro, boss del rione Sanità ucciso anni prima. Sebbene nessuno lo costringa a seguire la strada della criminalità, Tonino è ossessionato dall’idea di mostrarsi forte come il genitore e finisce per invischiarsi in una serie di disavventure che rivelano tutta la sua goffa inadeguatezza.
Tra incubi, errori e inimicizie con il capoclan Pietro De Luca, detto ’o Tarramoto, il personaggio attraversa momenti di profonda crisi, fino a un sorprendente incontro nel suggestivo Cimitero delle Fontanelle: una “capuzzella” che si anima e si trasforma nel fantasma di un Capitano spagnolo, deciso a riportarlo sulla strada dell’onestà. Da questa insolita convivenza nasce una sequenza di episodi comici e irresistibili, culminanti nel periodo degli arresti domiciliari imposti dal clan, quando Tonino tocca il fondo e deve fare i conti con sé stesso.
Attorno a lui ruota una galleria di figure vivide e divertenti: la moglie Patrizia, determinata e implacabile; i suoceri Gaetano e Assunta, sempre in contrasto; la nobile Manuela, vedova del boss Gennaro; la giovane Tina, che si oppone alle scelte illegali del padre; e perfino Sansone, un’iguana meditans che aggiunge un tocco surreale e ancora più comico alla vicenda.
Benvenuti in Casa Esposito recupera la grande tradizione umoristica napoletana e la utilizza per smascherare le contraddizioni, la cafonaggine e il ridicolo della criminalità organizzata. Lo spettacolo fa ridere di gusto, ma spinge anche a riflettere, mantenendo lo spirito del romanzo originale che, attraverso la satira, propone un nuovo modo di raccontare e denunciare la malavita.
Con la forza di una scrittura brillante e un cast che valorizza la coralità della storia, la commedia si conferma un piccolo gioiello del teatro popolare contemporaneo, capace di intrattenere e al tempo stesso trasmettere un messaggio profondo.
Per il pubblico del Ricciardi, una serata che promette emozioni, risate e una riflessione lucida, ma leggera, sul tema della legalità.
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