“Giulia. Principessa di Napoli”: musica alle Gallerie d’Italia
Emanuele Ventriglia – La Fondazione Pietà de’ Turchini presenta il progetto dedicato a Giulia de Caro con il concerto «Giulia. Principessa di Napoli». Appuntamento alle ore 19 del prossimo sabato 28 febbraio presso gli spazi museali di Via Toledo delle Gallerie d’Italia, museo di Intesa Sanpaolo. Cantante prodigiosa, impresaria teatrale e prostituta d’alto bordo, Giulia de Caro fu una delle figure più scandalose della Napoli del Seicento e a lei è dedicata una sezione della mostra «Donne nella Napoli spagnola. Un altro Seicento», in programma alle Gallerie d’Italia di Napoli fino al 22 marzo 2026.
Il concerto restituisce, grazie alle cantate inedite composte per lei dal principe Giovanni Cicinelli, la personalità di una donna fuori dal comune, la cui parabola è simbolo di emancipazione e riscatto sociale attraverso la scena. All’ensemble «Talenti Vulcainici» e al loro direttore Stefano Demicheli sarà affidata l’esecuzione delle opere. Le cantate intonate da Laura Zecchini, tra le vincitrici dell’ultima edizione del concorso di Canto Barocco «Francesco Provenzale», la drammaturgia originale di Angela Di Maso e la voce narrante di Giuliana Carbone intrecciano racconto e musica in un percorso che ricostruisce il profilo umano e artistico della «Ciulla della Pignasecca». La consulenza musicologica di Paologiovanni Maione e il lavoro filologico sulle partiture contribuiscono a restituire con particolare precisione storica una vicenda emblematica della Napoli barocca. I costumi portano la firma di Progetto Exito e sono frutto della collaborazione con il Mordente Maghini Young Festival.
Le musiche dialogano con una drammaturgia originale che intreccia fonti storiche e materiali musicali, accompagnando l’ascolto in un racconto che illumina il contesto culturale, teatrale e sociale in cui la figura di Giulia de Caro prese forma. Le quattro sezioni del concerto offrono un’esperienza narrativa completa ed evidenziano la complessità del personaggio, ponendo l’attenzione su diversi aspetti della vita di Giulia.
Il concerto si inserisce in un più ampio contesto della mostra «Donne nella Napoli spagnola. Un altro Seicento», a cura di Antonio Ernesto Denunzio, Raffaella Morselli, Giuseppe Porzio ed Eve Straussman- Pflanzer. L’esposizione, realizzata con il patrocinio dell’Ambasciata di Spagna in Italia, del Comune di Napoli e la partecipazione dell’Università di Napoli L’Orientale, presenta sessantanove opere tra dipinti, disegni, manoscritti, sculture e manifatture provenienti da importanti musei italiani e internazionali.
Il percorso della mostra si concentra sul contributo femminile alla cultura artistica napoletana del Seicento, dai soggiorni di artiste forestiere come Lavinia Fontana e Fede Galizia, alla presenza di Artemisia Gentileschi e Giovanna Garzoni, fino a figure locali come Diana Di Rosa, Andreana Basile e Giulia de Caro. La sezione dedicata a quest’ultima dialoga con l’universo musicale e teatrale che il concerto porta in scena, creando un filo diretto tra arte visiva, storia e musica.
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