Il culto di San Michele Arcangelo

Il culto di San Michele Arcangelo

(Giovanni Saladino*) – Probabilmente non esiste altro culto in cui si è assistito a una massiccia confluenza di numerose ed estremamente variegate tradizioni precedenti come quello di San Michele Arcangelo.

Si parte dalle tradizioni ebraiche che in tempi molto antichi avevano tributato all’arcangelo guerriero un ruolo ben preciso nella loro teogonia. Ma essi stessi avevano raccolto spunti dalla cultura egizia e soprattutto da quella babilonese nel corso della “cattività”. Da Babilonia riportarono indietro la figura degli angeli e per San Michele quella del dio Marduc “Figlio del sole” importante divinità assiro-babilonese ritenuto vincitore del caos, protettore della città di Babilonia.

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Ma questa è solo una delle innumerevoli divinità che hanno a che vedere con l’Arcangelo Michele. Ricordiamo le analogie con Mercurio-Hermes che, come San Michele, era pesatore delle anime ed aveva il compito di accompagnarle nell’oltretomba. Anche egli era messaggero degli dei ed abitante delle vette.

Ancora ricordiamo Ercole-Eracle. Considerato protettore della pastorizia, i suoi culti si svolgevano nelle grotte rifugio dei pastori durante la transumanza. Era eroe guerriero, uccisore di mostri, ma era eroe guaritore e si venerava in prossimità di sorgenti e pozze d’acqua considerata miracolosa

Infine un accenno a Mitra. Il culto di Mitra, di origine persiana, era estremamente diffuso nel mondo romano prima di essere spodestato dal cristianesimo. Si svolgeva nelle grotte oppure, quando le circostanze non lo consentivano, comunque i mitrei venivano realizzati in luoghi coperti con volte a botte che ricordavano simbolicamente la grotta.

La Campania è stata terra di dominazioni longobarde e proprio i longobardi hanno fatto confluire i loro culti, in particolare quello di Odino, nella devozione all’Arcangelo Michele. I longobardi, dopo la conversione al cristianesimo, hanno costruito innumerevoli chiese dedicate a San Michele tanto da farlo diventare il santo più noto e venerato in tutto il loro territorio.

* Presidente Associazione Culturale 11.11.11. Sintesi della relazione di domenica 2 ottobre 2016 presso il Museo Civico di Maddaloni

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Maria Beatrice Crisci
Maria Beatrice Crisci 7154 posts

Mi occupo di comunicazione, uffici stampa e pubbliche relazioni, in particolare per i rapporti con le testate giornalistiche (carta stampata, tv, radio e web).Sono giornalista professionista, responsabile della comunicazione per l'Ordine dei Commercialisti e l'Ordine dei Medici di Caserta. Collaboratrice de Il Mattino. Ho seguito come addetto stampa numerose manifestazioni e rassegne di livello nazionale e territoriale. Inoltre, mi piace sottolineare la mia esperienza, più che ventennale, nel mondo dell'informazione televisiva, come responsabile della redazione giornalistica di TelePrima, speaker e autrice di diversi programmi. Grazie al lavoro televisivo ho acquisito anche esperienza nelle tecniche di ripresa e di montaggio video, che mi hanno permesso di realizzare servizi, videoclip e spot pubblicitari visibili sulla mia pagina youtube. Come art promoter seguo alcune gallerie d'arte e collaboro con alcuni istituti scolastici in qualità di esperta esterna per i Laboratori di giornalismo. Nel 2009 ho vinto il premio giornalistico Città di Salerno.

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