La pastellessa più forte del covid, sarà festa per Sant’Antuono

La pastellessa più forte del covid, sarà festa per Sant’Antuono

Luigi Fusco

– Nonostante il perdurare dell’emergenza da covid-19, anche quest’anno non verranno meno gli appuntamenti con la festa ‘e Sant’Antuono a Macerata Campania, tra le più significative ricorrenze popolari e religiose della regione Campania, rientrante nel patrimonio mondiale della culturale immateriale. “La pandemia Covid-19 ci sta mettendo a dura prova, ha stravolto la nostra vita, ma non può spegnere l’ardente fiamma della tradizione e il nostro amore per Sant’Antuono”. Questo il messaggio dei carristi, i principali protagonisti dei tradizionali carri, “le battuglie di pastallesse”, che attraverso botti, tini e falci eseguono, da secoli, suoni e canti in onore del santo con il maialino, il cui fuoco distrugge il male e purifica il corpo e lo spirito. Sono poliritmie che rinnovano le origini contadine della comunità. È la “Musica di Sant’Antuono”, invocata, sin dall’età medievale, dai maceratesi per allontanare e sconfiggere il demonio.

Come da programma, sabato 15 gennaio ci sarà l’evento in diretta web “Vivere Sant’Antuono nel contesto della pandemia COVID-19” con i protagonisti della festa, i quali racconteranno le proprie impressioni sull’edizione 2022 vissuta nel contesto della pandemia COVID-19.  Verrà poi inaugurata la mostra online “Macerata Campania, città che suona” con la pubblicazione di immagini dedicate al patrimonio culturale immateriale della comunità in linea con la Convenzione UNESCO del 2003. Contestualmente, verranno sistemati nella piazza principale di Macerata i motivi ricorrenti della festa come i Carri di Sant’Antuono, le immagini apotropaiche realizzate tramite i fuochi pirotecnici figurati e ispirate alla vita del Santo: ‘a signora ‘e fuoco, ‘o puorco, ‘o ciuccio e ‘a scala. Verrà, inoltre, allestito il Palo di sapone a cui è legato l’omonimo gioco tradizionale.

Domenica 16, invece, protagonista in streaming sarà il Laboratorio #PastellessaLab e per l’occasione verranno illustrati la ricetta del piatto tipico della past’ e ‘llessa e alcuni giochi popolari al fine di sensibilizzare le nuove generazioni al recupero delle antiche consuetudini locali connesse alle attività ludiche. Lunedì 17 ci saranno le celebrazioni vere e proprie in onore di Sant’Antonio Abate e verranno salutate a mezzogiorno con i fuochi pirotecnici. La festa si concluderà con la consegna del Premio “Historia Loci”, il cui vincitore verrà annunciato nel corso della stessa giornata del 17. È un riconoscimento istituito, nel 2012, dall’Associazione “Sant’Antuono & le Battuglie di Pastellessa” destinato alle persone e agli enti che hanno contribuito in modo fattivo alla salvaguardia, alla trasmissione e alla valorizzazione della Festa di Sant’Antuono tenendo conto del senso umano e cristiano, delle espressioni culturali e della stessa musica di Sant’Antuono.

La manifestazione è promossa dal Comune di Macerata Campania e dall’Associazione “Sant’Antuono Le Battuglie di Pastellessa” – NGO accreditata Unesco con il supporto tecnico del Ministero della Cultura e dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale. Partner dell’evento sono poi l’Istituto Comprensivo Macerata Campania, l’Associazione Culturale “Radici” di Marcianise, AGA-Associazione Giochi Antichi di Verona e le Majorette Shine Stars della Parrocchia San Nicola di Bari di Casal di Principe. L’evento aderisce all’iniziativa “Giornata Nazionale del Dialetto e delle lingue locali” promossa da UNPLI – Unione Nazionale Pro Loco Italia. Tutte le attività previste nella programmazione verranno svolte nel pieno rispetto delle prescrizioni COVID-19 e trasmesse sulla pagina Facebook @santantuono.

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Luigi Fusco - Docente di italiano e storia presso gli Istituti Superiori di Secondo Grado, già storico e critico d’arte e guida turistica regione Campania. Giornalista pubblicista e autore di diversi volumi, saggi ed articoli dedicati ai beni culturali, alla storia del territorio campano e alle arti contemporanee. Affascinato dal bello e dal singolare estetico, poiché è dal particolare che si comprende la grandezza di un’opera d’arte.

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