La tutela del minore tra diritto e psicologia, il convegno
Tiziana Barrella – Il 26 e 27 marzo 2026, presso la Fondazione Fest, si terrà la due giorni “La tutela del minore tra diritto e psicologia”, evento promosso dall’Ordine degli Avvocati di Santa Maria Capua Vetere, dalla Scuola di Formazione Forense e con il patrocinio del Comune. Due giornate intense che accendono i riflettori su uno dei temi più delicati e attuali del nostro ordinamento: la protezione dei minori nel diritto di famiglia. Un appuntamento che riunirà avvocati, magistrati, psicologi, accademici, assistenti sociali e altri professionisti, chiamati a riflettere su come, nel diritto di famiglia, sia necessario l’apporto di più figure professionali, in grado di affrontare e valutare tematiche complesse e articolate, che impongono una visione interdisciplinare.
Al centro deve essere sempre posto l’interesse prioritario del minore, rafforzando il principio fondamentale del “best interest of the child” ,così come evidenziato dalla normativa e dalle convenzioni internazionali. Ogni decisione che riguarda un bambino deve prioritariamente considerare la tutela del suo benessere psicofisico: i diritti degli adulti devono cedere il passo a quelli dei minori e trovano tutela solo quando coincidono con la protezione della prole.
Tradurre questo principio in decisioni concrete, tuttavia, richiede qualcosa di più della sola competenza giuridica: è necessario uno sguardo capace di cogliere emozioni, relazioni ed eventuali fragilità. Durante la prima giornata, articolata in due sessioni, si affronteranno i temi della famiglia e della bigenitorialità. Ampio spazio sarà dedicato all’ascolto del minore e alle conseguenze della violenza assistita, elementi che rendono evidente quanto sia indispensabile un approccio integrato.
Le consulenze tecniche, le valutazioni delle dinamiche familiari e l’analisi del vissuto del minore consentono al giudice di andare oltre la mera procedura, offrendo una lettura più profonda delle situazioni. La seconda giornata approfondirà strumenti concreti e innovativi: dalla mediazione familiare alla figura del curatore speciale del minore, fino al ruolo dei servizi sociali e alla dimensione internazionale della tutela. Particolare attenzione sarà dedicata anche al consulente tecnico d’ufficio (CTU), figura chiave nel collegare diritto e scienze psicologiche, soprattutto nei procedimenti più complessi.
Le numerose professionalità che si susseguiranno sottolineeranno come il dialogo tra discipline sia ormai una necessità, non più un’opzione. In contesti come separazioni conflittuali, affidamenti o situazioni di disagio familiare, stabilire cosa sia davvero giusto per perseguire il miglior interesse del minore implica una lettura a 360 gradi delle relazioni e delle emozioni in gioco.
Si pensi, ad esempio, al collocamento prevalente del minore presso uno dei genitori: non si tratta solo di una questione giuridica, ma di una scelta che incide sullo sviluppo affettivo, sulla costruzione della sua identità e sul suo equilibrio futuro. Senza il contributo della psicologia, il rischio è quello di adottare soluzioni formalmente corrette ma umanamente inadeguate.
La due giorni mira, dunque, a far luce sull’importanza di un diritto di famiglia capace di integrare diverse branche del sapere, al fine di garantire il miglior equilibrio possibile nella prima cellula della società: la famiglia, e soprattutto il benessere del minore.
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