L’arte dell’essere brevi: la brachilogia
(Jacopo Varchetta*) – Il termine brachilogia deriva dalle parole greche βραχύς (brachys, breve) e λόγος (logos, discorso) si riferisce infatti a un parlare conciso e sentenzioso. Riferendosi alla dialettica, Platone sostiene che la stessa brachilogia preveda un incontro di anime, interventi brevi e proposizioni corte. Dette brachilogie, sono prive di intrusioni di elementi estranei e di digressioni, ma ricche di ellissi, frasi che omettono ciò che è deducibile dal contesto del discorso. In opposizione alla brachilogia il filosofo individua la macrologia, un discorso continuo e riccamente articolato proprio della retorica. Nella sua opera Fedro, il filosofo dedica ai due stili un paragrafo dal titolo “la brachilogia contro la macrologhìa”, in cui afferma “la prima è volontà di confronto e di ricerca, la seconda è volontà di persuasione e di dominio. La brachilogia è contro lo scritto, quella è disponibilità alla confutazione e al cambiamento, questo resta immutato, silenzioso, indifeso… La brachilogia è la tecnica dell’arte maieutica e il ruolo maieutico della filosofia è un ruolo etico pedagogico”.
Un esempio di brachilogia è rappresentato dal seguente passo, in cui i verbi, tra parentesi, così come altre parti del discorso vengono spesso omessi e viene lasciata al lettore la possibilità di ricostruire il senso completo della frase nonché il potere creativo che ogni parola non detta intende ricreare: “Sul ponte della nave c’erano pochi marinai, alcuni guardavano l’orizzonte, altri (guardavano) la cabina di comando, altri ancora (guardavano) le onde che diventavano minacciose. (Erano) scure, alte, fredde e mai viste prima. L’ordine fu di non perdere la calma, (di non perdere) la capacità di lavorare anche in quelle condizioni, di restare ciascuno al proprio posto. Ogni incarico (era) da rispettare.”
Brachilogia è una parola alta e non facile, che implica uno sguardo riflessivo sulla concisione. È brachilogico il discorso scevro da larghezze retoriche e anzi fortemente ellittico, che giunge ad un grado di essenzialità tale da richiedere uno sforzo deduttivo, per poter essere compreso. Sembra una qualità astrusa, ma la brachilogia è ad esempio un carattere fondamentale dei proverbi e di molti aforismi – e di qualunque stile sentenzioso.
Forse è una parola che vivrà sempre per lo più in ambiti di studi specialistici; ma se non ci si lascia intimorire dalla sua aura colta, ci possiamo accorgere che offre spunti adatti ad un uso quotidiano. Si può ridere dello stile brachilogico di un sms o dello slang giovanile, si può ringraziare l’amico logorroico per la sua brachilogia, e alla domanda sollevata a fine lezione il professore può dare una risposta brachilogica.
* Dottorato in Economia quantitativa ed eurolinguaggi per la sostenibilità e il benessere Università degli Studi di Napoli “Parthenope
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