Le donne di Cortina 1956. Liceo Manzoni, incontro con Antonella Stelitano

Le donne di Cortina 1956. Liceo Manzoni, incontro con Antonella Stelitano

Maria Beatrice Crisci – Non capita tutti i giorni di poter incontrare un personaggio del calibro di Antonella Stelitano, anche se attraverso il filtro di uno schermo, ma è esattamente la straordinaria opportunità che hanno vissuto gli studenti del corso “Narrazione del territorio” del Liceo Manzoni di Caserta diretto dalla professoressa Adele Vairo. L’occasione è nata grazie all’iniziativa del professor Luciano De Luca, tutor del corso, che ha curato l’aggancio e l’organizzazione dell’incontro via web con la giornalista e saggista, co-autrice insieme ad Adriana Balzarini del volume “Le donne di Cortina 1956“. Il dialogo non è stato una semplice lezione frontale, ma un vero e proprio confronto incalzante: i giovani studenti, mossi dalla curiosità di scoprire come nasce e si evolve un progetto editoriale di questo tipo, hanno rivolto all’autrice numerose domande, alle quali la Stelitano ha risposto con il garbo, la simpatia e la precisione tecnica che da anni contraddistinguono il suo lavoro tra sport e diritti umani. Al centro del dibattito è emersa una Cortina inedita, vista non attraverso i soliti bollettini di gara, ma attraverso gli occhi delle donne che, a vario titolo, resero possibili quei Giochi Olimpici invernali. Come spiegato dall’autrice, sollecitata dalle riflessioni dei ragazzi, all’epoca si scrisse poco di loro, e ancora meno negli anni successivi; per questo, alla vigilia del ritorno delle Olimpiadi, è apparso necessario restituire dignità a queste figure. Nel volume non si parla solo di atlete, ma di un mosaico umano straordinario: dalle giudici di gara alle allenatrici, dalla tedofora che scivolava sui pattini alla donna speaker che prestò la voce all’evento, fino alle giornaliste, alle interpreti e alle segretarie.

Dalle risposte della Stelitano è emerso quanto il contributo femminile sia stato trasversale: c’era chi progettava l’immagine integrata della Cortina olimpica, chi si occupava del montaggio del film ufficiale e persino chi ha custodito gelosamente per cinquant’anni la bandiera che sventolò allo stadio. Il racconto ha toccato anche l’aspetto mondano e sociale, citando le mogli dei dirigenti, le spettatrici illustri e le donne del paese impegnate nell’accoglienza. Grazie alla mediazione del Professor De Luca e alle testimonianze raccolte nel libro, che vanta la prestigiosa prefazione di Deborah Compagnoni, gli studenti del Manzoni hanno potuto comprendere come la narrazione di un territorio passi inevitabilmente per il recupero delle memorie sommerse, imparando che la storia, anche quella dello sport, ha sempre più di una prospettiva da offrire e che incontri di questo spessore sono fondamentali per la loro crescita culturale e umana.

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Maria Beatrice Crisci
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Mi occupo di comunicazione, uffici stampa e pubbliche relazioni, in particolare per i rapporti con le testate giornalistiche (carta stampata, tv, radio e web).Sono giornalista professionista, responsabile della comunicazione per l'Ordine dei Medici di Caserta e già per l'Ordine dei Commercialisti e degli Esperti Contabili di Caserta. Collaboratrice de Il Mattino. Ho seguito come addetto stampa numerose manifestazioni e rassegne di livello nazionale e territoriale. Inoltre, mi piace sottolineare la mia esperienza, più che ventennale, nel mondo dell'informazione televisiva, come responsabile della redazione giornalistica di TelePrima, speaker e autrice di diversi programmi. Grazie al lavoro televisivo ho acquisito anche esperienza nelle tecniche di ripresa e di montaggio video, che mi hanno permesso di realizzare servizi, videoclip e spot pubblicitari visibili sulla mia pagina youtube. Come art promoter seguo alcune gallerie d'arte e collaboro con alcuni istituti scolastici in qualità di esperta esterna per i Laboratori di giornalismo. Nel 2009 ho vinto il premio giornalistico Città di Salerno.

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