Martedì in Albis, tutta Bellona va a Santa Maria di Gerusalemme

Martedì in Albis, tutta Bellona va a Santa Maria di Gerusalemme

Luigi Fusco

-Nonostante il covid e le restrizioni dovute agli ultimi dpcm, non mancheranno a Bellona, per il Martedì in Albis, le solenni celebrazioni liturgiche in onore di Maria Santissima di Gerusalemme, il cui culto è antichissimo. Risalgono alla fine del secolo IX le prime testimonianze riguardanti la devozione verso questa singolare figura mariana, le cui vicende si intrecciano con quelle della prima crociata, inaugurata nel 1096, in Terra Santa, ma anche con quelle politico-religiose della vicina città di Capua.

Al riguardo, secondo la tradizione, Riccardo II, principe capuano, non potendo unirsi agli altri nobili in cammino verso Gerusalemme, in quanto impegnato nell’assedio posto al suo dominio da Landone conte di Teano, spinto da sincera pietà cristiana decise di far erigere sulla cima del vicino Monte Rageto, nome derivante da un’antica sorgente d’acqua, una piccola chiesa dedicandola a Sancta Jerusalem. La costruzione di questa fabbrica sacra avvenne dopo il successo contro Landone, ma, soprattutto, per onorare la liberazione della Terra Santa. Per quanto fortunata dal punto di vista devozionale, la chiesa, per lungo tempo, venne abbandonata a sé stessa e il suo primo restauro venne effettuato soltanto agli inizi del Quattrocento. Contestualmente, venne affrescata al suo interno la prima iconografia del territorio casertano della Panagia Ierosolymitissa Ιεροσολυμίτισσα, Vergine di Gerusalemme tutta Santa, con in grembo il Bambino e una lunga croce sostenuta come una sorta di vessillo.

Dopo un secolo, il piccolo edificio venne nuovamente ristrutturato per volere di Antonia Fusco, a cui era apparsa la Vergine più volte in sonno. Sia il ripristino della chiesa sia la fortuna dell’iconografia mariana, fecero diventare il Monte Rageto un vero e proprio luogo di pellegrinaggio, venendo chiamato dai numerosi fedeli del piano monte di Gerusalemme, ancora oggi visto come un luogo carico di bellezza e di fascino sia storico che religioso.

About author

Luigi Fusco
Luigi Fusco 122 posts

Luigi Fusco - Docente di italiano e storia presso gli Istituti Superiori di Secondo Grado, già storico e critico d’arte e guida turistica regione Campania. Giornalista pubblicista e autore di diversi volumi, saggi ed articoli dedicati ai beni culturali, alla storia del territorio campano e alle arti contemporanee. Affascinato dal bello e dal singolare estetico, poiché è dal particolare che si comprende la grandezza di un’opera d’arte.

You might also like

Editoriale

San Gennaro, il 19 settembre Napoli festeggia con il miracolo

Enzo Battarra – Opere di Walter Pascarella – San Gennaro è Napoli. La sua immagine è simbolo di una città e di un intero territorio. Il 19 settembre si celebra

Primo piano

Museo Campano post Covid, da domani porte di nuovo aperte

Da domani, martedì 19 maggio, ritorna fruibile il Museo Provinciale Campano di Capua. Ad annunciarlo è il Presidente della Provincia di Caserta Giorgio Magliocca nella giornata internazionale dei Musei. L’adozione di un sistema di

Attualità

Stop a potature e abbattimento alberi, la lettera del Comitato

Maria Beatrice Crisci Il mondo ambientalistico e associativo casertano, riunitosi sotto la denominazione Comitato Amici Villetta Padre Pio, ha inviato una lettera ai ministri dell’Ambiente e per i Beni e

0 Comments

No Comments Yet!

You can be first to comment this post!

Leave a Reply