Massimiliano Gallo si racconta al pubblico del Garibaldi. Foto

Massimiliano Gallo si racconta al pubblico del Garibaldi. Foto

Emanuele Ventriglia

Massimiliano Gallo, l’attore del momento, al «Teatro degli incontri». E’ questo il format che permette lal pubblico di incontrare i protagonisti della scena nel Salone degli Specchi del Teatro Garibaldi di Santa Maria Capua Vetere. In questo secondo appuntamento, forte è stata la partecipazione, in particolare quella dei ragazzi delle classi del Liceo Amaldi di Santa Maria Capua Vetere.

All’incontro, moderato da Mimmo Cice per il Teatro Pubblico Campano, hanno preso parte anche l’assessore alla Cultura Anna Maria Ferriero e Gerardo di Vilio consulente del comune per il teatro, nonché Fabiana Sirigu, violinista dell’ensemble che fa da colonna sonora allo spettacolo.

Massimiliano Gallo, reduce dal ruolo di protagonista nella serie prodotta dalla Rai e seguita da più di quattro milioni di telespettatori «Vincenzo Malinconico – Avvocato d’insuccesso», si è confrontato con i presenti rispondendo alle domande del pubblico, parlando dello studio che ha apportato su questo personaggio e del rapporto con il padre Nunzio Gallo, noto cantante e attore. Si è poi soffermato sulle differenze tra cinema, teatro e televisione, affermando: «La televisione ha un potere molto grande, quello di farti entrare nelle case della gente, di farti diventare quasi uno di famiglia. Il cinema ti permettere di scavare maggiormente nella psiche dei personaggi, di immedesimarti in loro. Ma il teatro rimane la mia casa: il rapporto con il pubblico è fantastico. Io, come mio padre, mi concedo sempre ai fan. È grazie a loro se il mio lavoro va avanti».

Alle ore 21, Massimiliano Gallo è poi andato in scena con «Stasera, Punto e a Capo!». Lo spettacolo, da lui scritto, diretto ed interpretato, vede in scena gli attori Pina Giarmanà e Shalana Santana, nonché dell’ensemble diretto dal maestro Mimmo Napoletano. Lo show ha l’obiettivo di mettere un punto per ricominciare, tornando anche un po’ indietro nel tempo. Così durante la festa, ci si ricorda di come era la nostra società negli anni 80’, attraverso un viaggio fatto di parole, immagini e canzoni. L’attore dice: «Voglio dividere con voi le mie emozioni più grandi. Ho un sogno rispetto a questo spettacolo: vorrei stupirvi, lasciarvi a bocca aperta e affidarvi una sensazione di gioia che vi accompagni per giorni. Mi piacerebbe farvi tornare un po’ bambini, per darvi la possibilità di riscoprire quello che abbiamo perso in questi anni. Siamo migliori di come siamo, e, forse, lo abbiamo dimenticato».

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emanuele ventriglia
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Emanuele Ventriglia - Musicista e cantautore, studia la chitarra e canta fin da bambino. Iscritto alla facoltà di Lettere Moderne dell'Università Vanvitelli, ama l’arte e la creatività in tutte le loro forme. Oltre al portare avanti il suo progetto musicale, ha avviato un percorso di formazione di Marketing e Comunicazione.

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