Mi scoppia l’anima. Poesie e racconti di Emilia Prata
Luigi Fusco – “Mi scoppia l’anima”, è il titolo del nuovo libro della scrittrice Emilia Prata: professoressa di lettere ed archeologa originaria di Roccamonfina.
Trenta poesie e due racconti inediti, così si articola il suo volume la cui narrazione, prevalentemente lirica, si sviluppa altresì in maniera surreale facendo comparire davanti al lettore immagini di luoghi sospesi in cui l’universo circostante sembra starne “al di fuori”. Oltre la musicalità del verso, le pagine del testo svelano un profondo desiderio di libertà e di immaginazione, le cui funzioni vitali sono alla base della produzione letteraria di Emilia Prata, la cui sensibilità di scrittrice già in altre occasioni è emersa con tutta la sua forza immaginifica.
L’ispirazione dei versi, così come dei brani in prosa, prende spunto da diverse esperienze, sia personali che culturali, per quanto ogni singola parola è connaturata da una singolare potenza onirica che pone l’autrice stessa in una condizione di sottile equilibrio tra sogno e realtà.
“Se dovessi dare una definizione di poesia, direi che la poesia è lo spazio dell’irripetibile, la comunicazione perfetta, il cerchio senza sbavature, ma anche senza confini, che consente l’estensione del sé nel mondo, diventando un punto di vista, un grido che ha la dimensione della bellezza” – così afferma la scrittrice in merito al suo ultimo lavoro.
Emilia Prata ha all’attivo diverse collaborazioni con Università campane ed europee per scavi archeologici e studi storici. Ha pubblicato saggi sull’iconografia ceramica classica nei Rendiconti dell’Accademia di Scienze e Lettere di Napoli (RAAN) e negli Annali dell’Università l’Orientale di Napoli (AION). Ha curato studi sul territorio dell’alto casertano e dell’area aurunca con la rivista Civiltà Aurunca. Con Caramanica editore ha, inoltre, pubblicato il romanzo storico ‘I Fiori del Re’ (2008) e ‘L’Orto della regina’. Suo è anche lo studio intitolato ‘Alcune osservazioni’, in Atti del Convegno di Studi ‘Isti (Aurunci) graece Ausones nominantur (2009)’. Tra i suoi lavori più recenti, il volume ‘Roccamonfina. Archeologia e storia di un territorio, dagli Ausoni ai Brigati’ (Giuseppe Vozza Editore, ed. 2014 e 2025), ‘Memorie di una testa tagliata’ (Vairanones.it Editore, 2021) e ‘Fina. Storia di un multiverso’ (Vairanones.it Editore, 2024).
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