Napoli Queer Festival 2026, sei giorni tra cinema musica e spettacoli

Napoli Queer Festival 2026, sei giorni tra cinema musica e spettacoli

(Comunicato stampa) – Ci sono mondi che restano ai margini, che non trovano spazio nei racconti ufficiali, ma che esistono nonostante tutto. Mondi attraversati da corpi, desideri e identitΓ  che sfidano norme e confini, aprendo nuove possibilitΓ  di espressione e relazione. È dentro queste traiettorie che muove ilΒ Napoli Queer Festival 2026, terza edizione della rassegna in programma a Napoli daΒ martedΓ¬ 14 a domenica 19 aprile 2026, un invito a entrare in ciΓ² che Γ¨ β€œfuori”, per riscrivere insieme ciΓ² che puΓ² diventare centro.

Presentato da Casa del Contemporaneo e dal Teatro Pubblico Campano, il Festival si realizzerΓ  in diversi spazi della cittΓ , Sala Assoli Moscato e Teatro Nuovo Napoli, in dialogo partecipato con alcune delle realtΓ  piΓΉ significative del territorio come La Santissima Community Hub, Teatro Avanposto Numero 0, KΓΆrper | Centro Nazionale di Produzione della Danza, FOQUS – Fondazione Quartieri Spagnoli, Centro Studi sul Teatro Napoletano Meridionale ed Europeo, Libreria Tamu, Feltrinelli, Mamamu, Rootz CafΓ© & Records Shop, contribuendo a costruire una programmazione diffusa e partecipata.

L’ideazione artistica e la direzione del progetto sono affidate a Giuseppe Affinito e all’associazione Cartesiane Culture, nata a partire dalla prima edizione del Festival e composta da lavoratori dello spettacolo, artisti e attivisti.

Il Napoli Queer Festival torna ad abitare la cittΓ  con una proposta ancora piΓΉ ampia, stratificata e radicale. Per sei giorni, Napoli si trasforma in un arcipelago di spazi, visioni e pratiche che mettono al centro le soggettivitΓ  queer e transfemministe, dando vita a un’esperienza che Γ¨ insieme artistica e politica, collettiva e profondamente incarnata.

Per la prima volta, il Festival sceglie di nominare il proprio orizzonte attraverso un titolo: β€œFUORI MONDI. Cronache da mondi non autorizzati”. Un’espressione che racchiude il senso di un attraversamento di territori simbolici e reali che esistono fuori delle narrazioni dominanti, ma che proprio da questa posizione producono immaginari fertili, linguaggi inediti e forme di resistenza. β€œFuori” non come esclusione, ma come spazio di possibilitΓ .

Tra le principali novitΓ  di questa edizione, l’apertura ad eventi internazionali. Il programma ospiterΓ , per la prima volta, compagnie e artisti provenienti dal panorama europeo, accanto a realtΓ  italiane, ampliando il confronto e le possibilitΓ  di scambio. Accanto alla programmazione artistica, il Festival mantiene una forte dimensione di approfondimento, con incontri e momenti di dibattito dedicati ai temi dell’identitΓ , delle pratiche artistiche e delle trasformazioni sociali.

Il Festival si configura, così, come uno spazio di attraversamento, in cui pubblico e artistɜ possono incontrarsi, interrogarsi e condividere pratiche e visioni.

In questo orizzonte si inserisce una programmazione che attraversa linguaggi e formati diversi, aprendo il Festival, martedΓ¬ 14 aprile ore 18.00 alla Sala Assoli Moscato, con l’inaugurazione della mostra installativa Fuori Mondi, realizzata con l’Accademia di Belle Arti di Napoli e arricchita dall’installazione sonora β€œBytes Ardenti” di Banda Mutanda.

La serata proseguirΓ , alle ore 19.00 con la performance Binary Mutilation di DESIRA, insieme a Pelussje e Mix Gender, seguita dalla stand-up comedy di Laura Pusceddu. In chiusura, il Teatro Nuovo ospiterΓ , alle ore 21.00, Drag Ring, un lip sync battle condotto da Priscilla con alcune delle performer piΓΉ iconiche della scena.

La giornata di mercoledΓ¬ 15 aprile prenderΓ  il via, alle ore 17.00, presso la Libreria Tamu con la presentazione del libro Trans. Una poetica del paradosso di Sandra Cane, in dialogo con Ross Croce. Alle ore 19.00, la Sala Assoli accoglierΓ  Blurring Identities & Short Movies, una selezione di cortometraggi accompagnata da un momento di confronto con la regista Paoli de Luca e la giornalista Francesca Saturnino. Alle ore 21.00, al Teatro Nuovo, sarΓ  in scena Traces of Ecstasy di Emmanuel Ndefo, mentre alle ore 23.00 la programmazione si sposterΓ  al Rootz CafΓ© & Records Shop con il dj set di Kinjiki.

GiovedΓ¬ 16 aprile, il Festival si espande tra formazione, cinema e performance: la mattina, dalle ore 11.00 presso KΓΆrper, si terrΓ  la masterclass E-motion con Emmanuel Ndefo, mentre nel pomeriggio, alle ore 17.00, il Teatro Nuovo ospiterΓ  la proiezione di Orlando, ma biographie politique, seguita dall’incontro con l’autore Paul B. Preciado e l’attivista sociologa e scrittrice Porpora Marcasciano. Alle ore 21.00, tornerΓ  la scena performativa alla Sala Assoli Moscato con Atlas da Boca di Gaya de Medeiros, per proseguire, alle ore 23.00, al Mamamu con il live set Queerinale firmato Anafem & Yung Paninaru.

La giornata di venerdΓ¬ 17 aprile vedrΓ  continuare il dialogo tra pratiche artistiche e riflessione politica. Alle ore 10.00 la programmazione si aprirΓ  con la masterclass Me for dinner di Gaya de Medeiros al KΓΆrper, per proseguire, alle ore 17.00 alla Feltrinelli di Via Ponte di Tappia, con la presentazione del libro Indifesi sotto la notte di Luca Starita. Alla Sala Assoli si susseguono, dalle ore 18.30, la performance/cabaret Mostre e fiere di Filomena Filosottile e, a seguire, la presentazione del libro Contro una politica delle briciole, in dialogo con Lud Sciannamblo. In serata, alle ore 21.00, il Teatro Nuovo ospiterΓ  lo spettacolo Sadboi di Panos Malactos, mentre la notte, alle ore 23.00, torna al Mamamu con il dj set di Pink Trauma.

La programmazione di sabato 18 aprile Γ¨ dedicato anche ai temi dell’accessibilitΓ  e della partecipazione, dalle ore 17.00 alla Sala Assoli Moscato con la tavola rotonda Militanti per forza: accessibilitΓ  corpi esclusi e questione meridionale, una tavola rotonda con Giulia Traversi, Diana Anselmo e Daniel Bongioanni.

L’evento Γ¨ tradotto in LIS dall’associazione Gio.Pro.Lis, seguita, alle ore 21.00 al Teatro Nuovo, dallo spettacolo Pas Moi di Diana Anselmo. La notte proseguirΓ , dalle ore 22.00, tra musica e performance con Safffo takeover with Magic Dyke* & Luma presso La Santissima Community Hub.

Il Napoli Queer Festival 2026 si concluderΓ  domenica 19 aprile con una giornata che attraversa pubblici e pratiche differenti: dagli spazi del FOQUS, alle ore 15.00, con L’ora delle storie con Priscilla, dedicata anche alle piΓΉ giovani, al laboratorio Memorie da sottopelle, ore 16.00 alla Sala Assoli Moscato, seguito, alle ore 19.00, dalla sessione di ascolto Raiva di Mistura Queer. A seguire, alle ore 21.00, il concerto in solo di Any Other, che chiude il Festival in una dimensione intima e sonora.

Ad accompagnare la programmazione, due percorsi laboratoriali attraversano i giorni del Festival: Io sto cercando un angelo. Mi chiavi mentre parliamo? (13-18 aprile), dedicato all’opera di Nino Gennaro e ospitato dal Teatro Avanposto Numero 0, e MAI+ (13-18 aprile), spazio di ricerca sulle pratiche di parola pubblica, a cura del Centro Studi sul Teatro Napoletano, Meridionale ed Europeo.

Accanto alla programmazione artistica, il Festival mantiene, così, una forte dimensione di approfondimento, costruendo uno spazio di attraversamento in cui pubblico e artistɜ possono incontrarsi, interrogarsi e condividere pratiche e visioni.

In un tempo in cui le differenze vengono spesso ricondotte a norma o respinte ai margini, il Napoli Queer Festival insiste sulla necessitΓ  di abitare lβ€™β€œaltrove”, non come fuga, ma come pratica critica. I β€œfuori mondi” non chiedono legittimazione, ma esistono, resistono, producono.

E forse Γ¨ proprio qui che il Festival trova il suo senso piΓΉ radicale, nel rendere visibile ciΓ² che eccede, nel dare spazio a ciΓ² che non rientra, nel costruire – anche solo per sei giorni – una mappa diversa del possibile.

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