No al bullismo. Gli studenti del Giordani mettono in scena un processo
Redazione -La sala consiliare del Comune di Caserta ha ospitato l’iniziativa “Il processo al bullo”, promossa dalla Commissione Pari Opportunità del Comune. L’evento, volto a sensibilizzare le giovani generazioni sul fenomeno del bullismo, ha visto la partecipazione di autorità locali, esperti del settore e numerosi studenti delle scuole della città. L’iniziativa alla vigilia della Giornata Mondiale contro il bullismo e cyberbullismo. L’apertura dell’evento è stata segnata dagli interventi del Sindaco di Caserta, Carlo Marino, del Questore di Caserta, Andrea Grassi, e della Presidente della Commissione Pari Opportunità, Antonella Serpico. I tre relatori hanno ribadito l’importanza di unire le forze tra istituzioni, scuole e famiglie per combattere il bullismo, sottolineando come questo fenomeno possa essere prevenuto solo attraverso un’azione concreta e coordinata. L’evento ha messo in luce la necessità di educare i giovani al rispetto reciproco e di creare un ambiente scolastico che promuova la solidarietà e l’inclusione, prevenendo così atti di violenza e discriminazione.
Un momento particolarmente emozionante è stato quello della performance teatrale messa in scena dal’IIS “Giordani”. Gli studenti hanno interpretato un vero e proprio processo a un bullo, dando vita a una rappresentazione che ha simulato le dinamiche di un’azione legale contro il bullismo. La messa in scena ha permesso ai ragazzi di riflettere in modo coinvolgente sulle conseguenze delle loro azioni e sul danno che il bullismo può arrecare alla vittima. In aula anche gli studenti dell’ICS “Giannone-De Amicis”.
Il Questore Andrea Grassi ha ripercorso la deformazione valoriale della parola “bullo”, ricordando le iniziative da tempo intraprese dalla Polizia di Stato, a tutela dei giovani o delle c.d. fasce deboli e/o vulnerabili, come la possibilità di utilizzo dell’app YouPol, strumento gratuito e disponibile per tutti, semplice e sicuro, che può essere utile per contrastare gli atti di violenza tra i giovani, permettendo di inviare segnalazioni, anche in forma anonima, con la possibilità di allegare video, audio, immagini e testo.
Nel corso dell’incontro la presentazione del libro “Da Eglantyne Jebb al processo al bullo” di Anna Di Mauro. L’autrice ha esplorato le radici del bullismo e ha posto l’accento sul ruolo centrale che genitori e insegnanti svolgono nella prevenzione e nel supporto psicologico dei giovani, attraverso una formazione che valorizzi il rispetto dei diritti e dei sentimenti altrui. Il libro, infatti, si ispira alla figura di Eglantyne Jebb, fondatrice di Save the Children, e al suo impegno per la difesa dei diritti dell’infanzia.
L’iniziativa “Il processo al bullo” si è rivelata un’importante occasione di riflessione e sensibilizzazione sul fenomeno del bullismo. Grazie alla partecipazione attiva degli studenti e alla presenza di esperti, l’evento ha contribuito a rafforzare il messaggio che solo con il contributo di tutti – scuole, famiglie, istituzioni – si può fermare questo triste fenomeno e garantire ai giovani un futuro libero da violenza e prevaricazione.
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