Non solo cinema a Giffoni Experience, ecco anche una mostra
Angelo Maisto
– Il Festival di Giffoni, giunto quest’anno alla sua 47esima edizione è una realtà internazionale consolidata. Il grande regista Francois Truffaut, ospite del Festival nel 1982, dichiarò pubblicamente: “di tutti i Festival del Cinema, quello di Giffoni è il più necessario”. Dal 2009 il marchio del Festival cambia nome in Giffoni Experience, trasformazione che, come spiega il suo ‘demiurgo’ Claudio Gubitosi, “parte da lontano e ha un senso profondo che va cercato soprattutto nell’apertura ad altre forme d’arte, ad altre emozioni, ad altre suggestioni”.

Penso a Riparo, un acquerello che rappresenta un ibrido tra una radice d’albero e un rocchetto di cotone metamorfizzato in un fantastico Caballus. Proprio come un calmo corso d’acqua accoglie i pesci e le altre creature acquatiche cosi i fiori che germogliano dal Caballus fanno con gli uccelli e gli insetti che vi si avvicendano. Empatia e Dialogo Misterioso, opere in mostra realizzate con l’acquerello, raccontano, come scrive Camilla Nacci nel testo che accompagna il mio lavoro per la mostra “legami di Empatia tra personaggi che parlano la stessa lingua, sconosciuta, delle creature marine”. La mostra è allestita nella magnifica sala espositiva della Giffoni Multimedia Valley inaugurata lo scorso maggio. La si può visitare tutti i giorni dalle 9,30 alle 19,30 fino alla chiusura del Festival, sabato 28 luglio.
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