Nostos Teatro, celebra il valore della formazione anche in scena

Nostos Teatro, celebra il valore della formazione anche in scena

Redazione – Palcoscenico del Nostos Teatro torna a farsi specchio di un intenso lavoro di ricerca e pedagogia. I prossimi due appuntamenti in cartellone, previsti per lunedì 26 gennaio e 2 febbraio, rappresentano il culmine del primo modulo del Progetto Nostoi, il cuore dell’attività formativa della struttura aversana. Questi lavori non sono semplici saggi, ma veri e propri attraversamenti artistici che testimoniano l’identità del Nostos come luogo di creazione permanente, dove il confine tra apprendimento e messa in scena si dissolve per dare vita a nuove visioni. Lunedì 26 Gennaio, alle 20:30, è in scena “Mattatoio Numero Enne”, a cura di Antonio Piccolo. Il primo appuntamento vede protagonista il laboratorio guidato da Antonio Piccolo, attore, regista e drammaturgo partenopeo. Il progetto muove i passi dal capolavoro di Kurt Vonnegut, Mattatoio n. 5, per esplorare i temi universali della guerra, della memoria e del senso dell’esistenza.

Non si tratta di un adattamento didascalico, ma di un “attraversamento” collettivo: tra frammenti, salti temporali e ironia, i partecipanti trasformano la pagina scritta in materia teatrale. In un presente segnato dai conflitti, il lavoro interroga l’atrocità della guerra per ritrovare uno sguardo candido sull’umanità, intrecciando realtà e immaginazione sulla scia del protagonista Billy Pilgrim. Lunedì 2 Febbraio, alle ore 20:30, va in scena “Eternità – Primo movimento”, a cura di Esposti. Il secondo lunedì è affidato a Esposti (Valentina Carbonara e Ciro Esposito), duo artistico nato nel 2008 e dedito da anni alla formazione e creazione d’avanguardia. Al centro di questo “Primo movimento” c’è l’universo della fiaba, intesa come territorio anarchico e poetico, lontano dalle logiche della produttività moderna. Citando Gianni Rodari, 

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