Pastasciutta Antifascista, a Casal di Principe tra balli e musica
Redazione – Casal di Principe torna a essere luogo di incontro, partecipazione e valorizzazione della memoria collettiva grazie alla Pastasciutta Antifascista, iniziativa che ha riunito associazioni, cittadini e protagonisti della cultura del territorio presso il ristorante NCO – Nuova Cucina Organizzata. L’appuntamento, promosso dall’Associazione Agropoli (Agro-Polis) con la partecipazione di ANPI, CGIL Caserta, ARCI Caserta e dell’Associazione Don Peppe Diana, ha rappresentato un momento di riflessione civile, ma anche un’occasione concreta per rafforzare il tessuto sociale della provincia di Caserta attraverso cultura, storia e condivisione.
L’evento ha riportato al centro il valore della memoria, ricordando il sacrificio di quanti contribuirono alla liberazione dell’Italia dalla dittatura fascista, trasformando una cena comunitaria in un’occasione di dialogo tra generazioni, associazionismo e cittadinanza attiva. Un messaggio che assume un significato ancora più forte in una terra come quella casertana, dove numerose realtà continuano a investire nella costruzione di una cultura della legalità, della partecipazione e dell’impegno civile.
Ad arricchire la serata è stata l’esibizione del maestro Lello Traisci, conosciuto come “La Voce del Volturno”, che ha accompagnato il pubblico in un viaggio tra tammurriate, canti popolari e sonorità della tradizione di Terra di Lavoro. Un repertorio che custodisce l’identità culturale della provincia di Caserta e che l’artista continua a tramandare con passione, condividendo gratuitamente anche le proprie produzioni musicali come gesto concreto di diffusione del patrimonio popolare.
L’iniziativa ha inoltre favorito il confronto tra diverse realtà associative del territorio, aprendo la strada a nuove collaborazioni e progetti dedicati alla promozione culturale, alla valorizzazione delle tradizioni locali e alla crescita della comunità. Un segnale importante che conferma come la provincia di Caserta sappia fare rete, mettendo insieme energie, competenze e sensibilità differenti per costruire percorsi condivisi di sviluppo sociale e culturale.
La Pastasciutta Antifascista si conferma così non soltanto un appuntamento simbolico, ma un esempio di come memoria storica, musica popolare, gastronomia e partecipazione possano diventare strumenti di aggregazione e di rilancio del territorio, offrendo un’immagine positiva della provincia di Caserta e delle sue tante esperienze capaci di generare comunità.
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