Pausa Caffè, a Caserta studenti a confronto contro il bullismo
Redazione – Si è svolta il 4 febbraio, presso l’Auditorium della Provincia di Caserta, una nuova e partecipata tappa di “Pausa Caffè – Contro il Bullismo, con i Giovani”, il format educativo che unisce cinema, dialogo e intelligenza emotiva per affrontare uno dei temi più delicati del mondo scolastico: il bullismo. Circa 200 studenti hanno preso parte all’incontro, confermando l’interesse e il bisogno di spazi di ascolto autentico dedicati alle nuove generazioni.
L’iniziativa è promossa da Dagal Creations APS, in collaborazione con il Lions Club Caserta Villa Reale, con il patrocinio della Provincia di Caserta e il coinvolgimento degli istituti I.T.I.S. F. Giordani, Istituto Michelangelo Buonarroti, Liceo Scientifico A. Diaz e Liceo Statale Alessandro Manzoni. Presente in sala anche il campione di paradressage FISE Campania Davide Riccardelli, testimone di un percorso di resilienza e impegno.
Ad aprire l’incontro è stato Eugenio Riccardelli, Presidente del Lions Club Caserta Villa Reale, che ha ribadito il valore della prevenzione e della responsabilità collettiva:
«Il bullismo non è un problema dei ragazzi, ma della comunità intera. Il nostro compito è esserci, ascoltare e costruire insieme a loro un linguaggio nuovo, fatto di rispetto e responsabilità. Educare significa proteggere».
Protagonista dell’evento è stato Luigi Zeno, attore rivelazione del 2025 e oggi una delle voci più ascoltate della sua generazione. A soli diciotto anni, Zeno ha scelto di affiancare alla carriera artistica un impegno concreto contro il bullismo, dialogando con gli studenti a partire dal cortometraggio “La Linea Sottile”, di cui è protagonista. Un’opera che non fornisce soluzioni immediate, ma invita a una riflessione profonda su un interrogativo essenziale: dove siamo noi, quando il bullismo accade?
Nel corso dell’incontro, l’attore ha inoltre anticipato l’uscita imminente su Netflix della serie “Minerva – La Scuola”, progetto molto atteso che affronta tematiche vicine al vissuto degli adolescenti.
A guidare il percorso emotivo e narrativo dell’incontro è stata la giornalista Daniela Del Prete, ideatrice e organizzatrice del format, nonché responsabile dell’ufficio stampa:
«Non siamo qui per una lezione, ma per guardarci dentro. Il bullismo non è solo un gesto violento: è una risata che ferisce, un silenzio che isola, una parola che pesa più di uno schiaffo.»
Fondamentale anche il contributo dello psicologo e coach Claudio Belardo, che ha fornito agli studenti strumenti concreti per riconoscere e interrompere le dinamiche del bullismo:
«Il bullismo è una catena fatta di ruoli: chi agisce, chi subisce, chi guarda. Ma ogni catena può essere spezzata. Il primo passo è dare un nome alle emozioni e non restare soli.»
L’incontro si è concluso con un lungo e sentito applauso, segno di un coinvolgimento autentico da parte degli studenti. “Pausa Caffè – Contro il Bullismo, con i Giovani” prosegue così il suo percorso nelle scuole, portando avanti un messaggio chiaro e necessario: la consapevolezza nasce dal dialogo e il cambiamento comincia da ciascuno di noi.
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