Piccolo Teatro Cts, Gennaro Morrone va in scena con La confessione

Piccolo Teatro Cts, Gennaro Morrone va in scena con La confessione

(Comunicato stampa) -Al Piccolo Teatro Cts di Caserta, sabato 29 marzo ore 21 e domenica 30 marzo ore 19, in scena ci sarà LA CONFESSIONE, uno spettacolo di e con Gennaro Morrone. Ecco alcune note del protagonista: non bisogna essere seguace di qualche religione per rendersi conto della preziosità
dell’esperienza umana che in questo spettacolo si tocca, perché si parla di coscienza personale, cioè del
sentimento che ciascun individuo ha, dei valori morali, del criterio di giudizio del bene e del male. Per
le religioni la coscienza è la voce interiore, ma anche per una certa tradizione laica le cose stanno così.
Kant affermava: c’è nella nostra anima una cosa che, se esaminata sotto la giusta luce, non possiamo
evitare di considerare con la più grande meraviglia e nei cui confronti della stessa, la nostra
ammirazione è legittima e, a un tempo, di grande conforto per l’anima. Una voce narrante aiuta il
pubblico ad entrare nelle due storie, a riflettere, a partecipare al dolore dei personaggi ora con
sofferenza, ora con disprezzo. Due storie costellate di momenti tragici e ferite profonde. Due anime con
due diverse visioni della vita e del mondo. Una narrazione che parla dell’anima e dell’amore. Un amore
di un ecclesiastico nei confronti di una giovane ragazza, ma un amore malato, possessivo, che porta
all’uccisione della fanciulla. Omicidio mai svelato perché protetto da segreti indicibili e relazioni di
potere malsane. Sì, perché si parla di fede vacillante di un uomo di Chiesa verso la sua istituzione. E
l’amore puro, sincero, protettivo di un padre che diventa omicida per vendicare sua figlia assassinata.
Perché un padre non smette mai di amare, di seguire, di supportare e difendere i propri figli. Perché i
padri amano per sempre. In questa pièce, si crea un’atmosfera di tensione che fa presagire a una
confessione intensa. Due vicende che confermano, ahimè, che la giustizia non uguale per tutti. Che la
bilancia nelle mani della Dea della Giustizia non è sempre in equilibrio. Spesso pende a favore di
istituzioni colluse, dei giochi di potere, ad intrighi di palazzo. Per concludere, ricordiamo quanto
affermava Baudelaire: ogni uomo porta in sé una dose di oppio naturale, che instancabilmente secerne
e rinnova”. Quindi, il vero “oppio dei popoli” è dentro di noi, e per questo la confessione, se vissuta
come esercizio di libertà, può essere di grande aiuto per una vita più autentica.

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