Piedigrotta, la festa che unisce Napoli tra memoria e futuro
Redazione -Napoli si prepara a riabbracciare una delle sue tradizioni più identitarie: la Festa di Piedigrotta, che dal 1° settembre al 17 ottobre 2025 animerà la città con celebrazioni religiose, spettacoli e momenti di musica e teatro. Dopo un quarto di secolo, la statua della Madonna tornerà a solcare le acque del golfo, restituendo alla memoria collettiva un rito che affonda le radici nei secoli.
Il clou sarà domenica 14 settembre, quando la città renderà omaggio alla Madonna di Piedigrotta. La giornata si aprirà con la sfilata dei bambini in abiti di carta, un’immagine tenera e popolare che rievoca l’infanzia di molti napoletani. Alle 18, nella chiesa di Santa Lucia a Mare, la Santa Messa solenne presieduta dal Cardinale Mimmo Battaglia precederà la grande processione: la statua verrà imbarcata e, tra canti e marce musicali, attraverserà il mare fino a Mergellina per raggiungere la storica chiesa di Santa Maria di Piedigrotta. Una traversata che non si vedeva dal 2000 e che torna oggi come segno di fede, memoria e comunità.
La rassegna, sostenuta dalla Regione Campania e da Scabec con la direzione artistica di Benedetto Casillo, non sarà solo rito religioso: il programma intreccerà devozione e cultura. In cartellone musica, reading, spettacoli teatrali e performance che vedranno protagonisti artisti come Mario Maglione, Francesco Malapena, Francesca Marini, Antonello Rondi, insieme a cori, attori e musicisti legati alla tradizione napoletana.
Non mancheranno le pratiche popolari che da secoli scandiscono la festa: l’accensione delle luminarie, la cerimonia dei Nove Sabati, il suggestivo Volo dei cardellini, la Serenata alla Madonna. Tradizioni che si affiancano al ricordo di un passato glorioso: la Piedigrotta fu anche il palcoscenico della canzone napoletana, contribuendo a diffondere nel mondo la musica partenopea.
La festa, iscritta all’Inventario del Patrimonio Immateriale della Campania, torna così a essere modello di festa popolare e attrattore culturale, con l’obiettivo di parlare anche alle nuove generazioni. Un ritorno reso possibile dal sostegno delle istituzioni e dalla passione di don Piero Milani, parroco della chiesa di Santa Maria di Piedigrotta, custode di una tradizione che nei secoli ha ispirato poeti e scrittori, da Boccaccio a Petrarca.
Napoli, dunque, si prepara a illuminarsi di fede e folklore: un settembre che si annuncia speciale, tra mare, musica e devozione.
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