Pompei Inn Jazz, tre serate tra tradizione e ricerca espressiva

Pompei Inn Jazz, tre serate tra tradizione e ricerca espressiva

(Comunicato stampa) – Dal 16 al 18 luglio 2026, piazza Schettini ospita la XIV edizione di Pompei Inn Jazz, una rassegna affermatasi nel corso degli anni coniugando la tradizione e la ricerca espressiva contemporanea nel linguaggio jazzistico. In programma cinque concerti in tre serate, tra cui “Frends for Pino”, l’omaggio a Pino Daniele con Tony Esposito, la performance del trombettista Quentin Collins nel Giuseppe Venezia 5tet e il gipsy jazz di Leila Duclos.

L’evento, promosso dall’avvocato e musicista jazz Gianpiero De Honestis, gode del patrocinio del Comune di Pompei. Le tre serate musicali, a ingresso libero, saranno presentate dallo speaker radiofonico Franco Simeri, che accompagnerà il pubblico attraverso un percorso di ascolto variegato e profondo.

L’apertura della manifestazione, prevista per il 16 luglio alle ore 20.45, vedrà sul palco il Luigi Del Prete Trio, formazione guidata dal batterista partenopeo Luigi Del Prete, qui affiancato da Andrea Santaniello ai sassofoni e Aldo Capasso al contrabbasso. La band presenterà il progetto discografico Pangea, primo album da leader del batterista, pubblicato nel novembre 2025. Il lavoro trae ispirazione dall’antico supercontinente per evocare un punto di incontro e fusione tra linguaggi musicali differenti, ridefinendo il rapporto tra struttura compositiva e improvvisazione attraverso un interplay maturato in oltre vent’anni di collaborazione tra i musicisti. Per l’occasione, il trio si avvarrà della prestigiosa partecipazione del sassofonista Daniele Scannapieco al sax tenore, figura di riferimento del jazz nazionale che vanta una lunga storia di collaborazioni internazionali.

A seguire, alle ore 22.15, la scena sarà occupata dal progetto musicale Friends for Pino. Si tratta di una formazione aperta che unisce storici collaboratori e amici di Pino Daniele con l’obiettivo di riproporre le tappe più significative della produzione del cantautore napoletano. Tra i protagonisti stabili del progetto figurano il bassista e produttore Gigi De Rienzo e il pianista e tastierista Ernesto Vitolo, entrambi colonne portanti dello storico album Nero a metà. In qualità di ospite speciale si esibirà il percussionista Tony Esposito, legato a Pino Daniele da un profondo sodalizio artistico e fraterno sviluppatosi sia in studio sia durante le esibizioni dal vivo. Il concerto integrerà la dimensione musicale con una componente narrativa, affidando agli stessi musicisti il racconto di aneddoti e momenti intimi vissuti a fianco del cantautore.

La seconda serata, in programma il 17 luglio alle ore 21.00, sarà interamente dedicata al Giuseppe Venezia Quintet con la partecipazione del trombettista britannico Quentin Collins. Il contrabbassista Giuseppe Venezia, musicista con alle spalle una significativa esperienza nei più noti jazz club di New York e collaborazioni con figure del calibro di Enrico Rava e Dado Moroni, guiderà una formazione che esplora le radici del jazz mainstream reinterpretandole alla luce della sensibilità contemporanea. Il gruppo proporrà i brani tratti dall’album I’ve Been Waiting for You, pubblicato per l’etichetta GleAM Records e accolto favorevolmente dalla critica specializzata, che ne ha lodato la coesione timbrica e la solidità ritmica. Oltre a Quentin Collins alla tromba, la formazione schiera Attilio Troiano al sassofono e flauto, Andrea Candela al pianoforte e Elio Coppola alla batteria.

La giornata conclusiva del 18 luglio si aprirà alle ore 20.45 con il pianista Andrea Rea, che presenterà il suo lavoro discografico intitolato El Viajero, pubblicato da Filibusta Records. Il musicista campano, da tempo attivo sulla scena jazzistica al fianco di artisti quali Stefano Di Battista e Dianne Reeves, propone un viaggio sonoro ispirato alle culture e alle tradizioni di diversi paesi, con una marcata e costante influenza della musica sudamericana. Rea sarà supportato in questa esibizione da una sezione ritmica formata dal contrabbassista Francesco Puglisi e dal batterista Lorenzo Tucci, nomi di assoluto rilievo nel panorama jazzistico italiano.

La chiusura della rassegna, fissata per le ore 22.15, sarà affidata alla cantante e chitarrista parigina Leila Duclos, accompagnata per l’occasione dall’ensemble Django Moods, composto da Massimo Barrella alla chitarra, Osvaldo Costabile al violino e Francesco Gàlatro al contrabbasso. Il quartetto italo-francese proporrà un repertorio incentrato sulla tradizione del gipsy jazz e del jazz manouche creata negli anni Trenta da Django Reinhardt. La performance alternerà l’esecuzione dei più celebri brani storici del leggendario chitarrista sinti a composizioni originali scritte dalla stessa Duclos, offrendo una sintesi elegante tra la chanson française e lo swing tipico di questa tradizione strumentale.

«Pompei Inn Jazz, che giunge alla XIV edizione – dichiara il sindaco di Pompei, Giuseppe Tortora – è ormai una colonna portante dell’estate e della tradizione musicale pompeiana. Come ogni anno, le tre serate del festival rappresentano un raffinato omaggio al jazz, grazie alla partecipazione di artisti italiani e internazionali di altissimo livello che arricchiscono l’offerta culturale di Pompei. È un appuntamento centrale del nostro cartellone estivo, che punterà a valorizzare non solo il centro, ma tutti i quartieri cittadini con eventi cuciti su misura per le location che li ospiteranno».

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