Pompei, nuove scoperte. Riemergono oggetti di uso quotidiano

Pompei, nuove scoperte. Riemergono oggetti di uso quotidiano

Luigi Fusco

Pompei non smette di stupire neanche in piena estate. Nonostante il caldo torrido, incessante anche ai primi di agosto, proseguono le attività di scavo nel sito archeologico più famoso al mondo e nel corso delle recenti indagini sono emersi nuovi piccoli ambienti attorno al larario con la rappresentazione di un “giardino incantato”, già rinvenuto ben quattro anni fa.

Quest’ultima scoperta è stata fatta presso l’area nord della Regio V, tra i più grandi quartieri dell’antica città, ed ha dato alla luce quelli che sono già stati definiti dagli esperti “gli ultimi istanti di vita fotografati negli arredi sconquassati dall’eruzione del 79 d.C.”. Sono, al riguardo, preziose testimonianze, quali piatti, vasi, anfore, oggetti in vetro e terracotta conservati in bauli e armadi, che non furono portati via durante la catastrofe vesuviana. 

Oggi gli archeologi li hanno recuperati attraverso apposite operazioni di scavo stratigrafico, un tipo di intervento che ha consentito, inoltre, il rinvenimento di manufatti poco noti, come un bruciaprofumi ornato e il gruppo unico di sette tavolette cerate raccolte da un cordino, di cui è stato possibile effettuare un calco. A questa nuova area si accede dal vicolo di Lucrezio Frontone, dove è da tempo visibile il larario con la ricca decorazione composta da serpenti agatodemoni, celebranti la prosperità ed il buon auspicio, e da paesaggi idilliaci caratterizzati da una natura lussureggiante con piante e uccelli e scene di caccia dipinte su fondo rosso.

Tutti questi interventi rientrano nel piano Grande Progetto Pompei, la cui attuazione ha consentito, a partire dall’anno scorso, di svolgere un’indagine archeologica di ampio respiro estesa soprattutto a quella parte di città antica ancora sconosciuta, iniziativa che nel corso del suo compimento ha restituito in maniera copiosa molti oggetti di uso quotidiano.

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Luigi Fusco - Docente di italiano e storia presso gli Istituti Superiori di Secondo Grado, già storico e critico d’arte e guida turistica regione Campania. Giornalista pubblicista e autore di diversi volumi, saggi ed articoli dedicati ai beni culturali, alla storia del territorio campano e alle arti contemporanee. Affascinato dal bello e dal singolare estetico, poiché è dal particolare che si comprende la grandezza di un’opera d’arte.

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