Premio Buone Notizie 2026: Caserta capitale del giornalismo
Redazione – Caserta apre le porte al giornalismo costruttivo e diventa, da sabato 14 a lunedì 16 febbraio, il cuore pulsante dell’informazione che racconta il bene. Nella Biblioteca del Seminario, in piazza Duomo, la città ospita la diciassettesima edizione del Premio Buone Notizie, appuntamento unico in Italia che celebra chi sa narrare la realtà con rigore, profondità e uno sguardo capace di generare fiducia e cambiamento.
Il primo momento centrale sarà sabato 14 febbraio alle 16 con la consegna della scultura in bronzo realizzata dall’artista Battista Marello. A ricevere il riconoscimento saranno firme e voci di primo piano del panorama nazionale e internazionale: Gian Antonio Stella, editorialista del Corriere della Sera; Esma Çakir, volto di Euronews e punto di riferimento della stampa turca in Italia; e Angela Iantosca, interprete di un giornalismo che dalla pagina arriva al palcoscenico trasformandosi in testimonianza civile.
Ma il vero protagonista è il territorio: Caserta e la sua provincia si confermano laboratorio di cultura di prossimità e crocevia di esperienze che dimostrano come l’informazione possa diventare leva di sviluppo sociale. Non è un caso che la “Buona Notizia dell’Anno” 2025 sia stata attribuita alla Fondazione con il Sud, guidata da Stefano Consiglio e nata da un’intuizione di Giuseppe Guzzetti: un modello che ha saputo sostenere e moltiplicare iniziative virtuose nel Mezzogiorno, rafforzando reti e comunità. Un segnale potente che parte dal Sud e parla all’intero Paese.
Il Premio raddoppia quest’anno con una novità che arricchisce il calendario culturale casertano: lunedì 16 febbraio alle 18 debutta il “Premio Buone Notizie Book”. In programma la presentazione di “Papa Leone visto da vicino” e la proiezione in anteprima del documentario dedicato a Papa Leone XIV, curato dal Dicastero per la Comunicazione. Sarà inoltre presentato il volume “La forza del Vangelo”, pubblicato dalla Libreria Editrice Vaticana.
Accanto all’arcivescovo Pietro Lagnese interverranno Alessandro Gisotti, già direttore della Sala Stampa vaticana, Vincenzo Varagona, presidente nazionale Ucsi, e Ottavio Lucarelli, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania. Sarà anche consegnata per la prima volta la medaglia dedicata a Raffaele Nogaro e verrà ricordato Luca Fasano, figura cara al mondo dell’informazione locale.
Un’attenzione particolare sarà riservata a un presidio simbolico della vita cittadina: l’edicola di Daniela Rea, storico punto vendita appartenuto ai fratelli Croce, che diventa emblema di una campagna per rilanciare la lettura e rafforzare il legame tra informazione e comunità. Un gesto concreto che parla alla città e alla provincia, valorizzando le reti di prossimità.
Il Premio, promosso dall’Ucsi Caserta Aps e realizzato insieme al Corriere Buone Notizie del Corriere della Sera, può contare sul sostegno di istituzioni, ordini professionali, associazioni di categoria e realtà imprenditoriali del territorio. Un’alleanza ampia che testimonia come Caserta non sia solo cornice dell’evento, ma motore culturale e sociale capace di attrarre energie, idee e protagonisti del dibattito pubblico nazionale.
In un tempo in cui prevalgono narrazioni divisive, Caserta sceglie di accendere i riflettori su ciò che funziona, sulle esperienze che uniscono e sulle storie che costruiscono futuro. Il Premio Buone Notizie 2026 non è soltanto una cerimonia: è un messaggio che parte dalla Campania e si diffonde oltre i confini provinciali, confermando la città come capitale italiana dell’informazione che sa guardare avanti.
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