Premio Volturno: a Caiazzo il racconto delle eccellenze
Maria Beatrice Crisci – Il Padiglione delle Feste del Parco San Bartolomeo di Caiazzo è diventato, nella mattinata di domenica, il palcoscenico di un’identità casertana forte e operosa. La consegna del Premio Volturno 2026 non è stata solo una cerimonia formale, ma un vero e proprio spaccato di “notizie in positivo” che attraversano Terra di Lavoro. Al tavolo della giuria, insieme al sindaco di Caiazzo Stefano Giaquinto e al presidente dell’Assostampa Caserta Michele De Simone, sedeva Rosanna Marziale che, con la sorella Maria, porta avanti con tenacia la visione e il progetto del padre Loreto, il fondatore della struttura scomparso due anni fa.
Il racconto dei benemeriti del territorio ha visto sfilare i volti di chi investe cuore e professionalità nel casertano. Tra i momenti più significativi, la consegna del riconoscimento ad Antonio Casale, guida del Centro di Accoglienza Fernandes di Castel Volturno, premiato per tre decenni di impegno sociale, e ad Alessandro Fournier, alla direzione di Lactalis Italia, realtà che a Piana di Monte Verna continua a legare il nome della provincia a marchi storici come Latte Berna. La platea ha reso omaggio anche al prestigio istituzionale di Angelo Di Rienzo, Governatore del Rotary Club Campania, e alla passione sportiva di Antonino Puorto, già presidente del Ferrari Club Campania. Spazio poi al futuro con il giovane ricercatore Roberto Marotta, premiato per i suoi studi sulla sicurezza alimentare che lo hanno portato fino ai vertici dell’Autorità Europea a Parma, restando però profondamente legato alle sue radici caiatine. Sempre domenica, l’attenzione si è spostata sulla tutela del paesaggio con il Premio Orchidea, rappresentato da un’artistica scultura realizzata da Alberto Grant. Il riconoscimento è andato al Direttore dell’Oasi Botanica di Ninfa, vincitore del Premio Campiello 2025 con “Memorie di Ninfa”, e alla Marchesa Paola Farina Iannone, proprietaria dello splendido Giardino dei Baroni a Baronissi. A decidere premi Nicola Tartaglione dell’Associazione Giada, Maria Rosaria Iacono di Italia Nostra, Dolores Peduto per Green Care, il grafico Alberto Grant. Quindi, Rosanna e Maria Marziale. La giornata di sabato aveva invece già emozionato i presenti con il premio intitolato a Loreto Marziale, consegnato al talento internazionale del pittore wildlife Marco Grasso. Tra workshop e stand gastronomici animati dagli allievi degli istituti alberghieri di Caserta, Piedimonte Matese e Castel Volturno, il Festival del Verde ha confermato che la provincia di Caserta sa essere un modello di sinergia tra natura, cultura e spirito d’impresa.
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