Primo Maggio, è la festa di chi ci mette tutta l’arte nel lavoro
Maria Beatrice Crisci
-Più generazioni sono cresciute identificando il Primo Maggio con un’icona emozionante, “Il quarto stato“, celebre dipinto del 1901 di Giuseppe Pellizza da Volpedo. Un’opera d’arte parla e continua a parlare da decenni e decenni, parla senza proferire le tante parole a volte inutili. Questa è la potenza dell’arte. E anche l’arte ha i suoi lavoratori. Ma oggi come oggi il Primo Maggio è anche una festa dello spettacolo. E non solo a Roma, dove il Concertone «Al lavoro per la pace» è lo slogan scelto per la Festa dei Lavoratori 2022.
Musica anche a Napoli, e in Terra di lavoro. Insomma, l’augurio è che l’arte possa dare quella spinta creativa soprattutto ai giovani a conquistare un lavoro cui accedere con le armi dell’innovazione e della contaminazione dei saperi. Al CeGusto Urban Park sarà musica dalle 12 alle 23 con Mancino, Bardo, Joe Romano, Toni Tonelli, Low Relic, Arka, Luca Ruzza e live dei Bradipos IV. Live performance con Gli Stragatti. Alle 18 la premiazione dei vincitori del concorso fotografico delle Acli “Il mio lavoro”, con la partecipazione del presidente Sergio Carozza. L’intero programma del CeGusto StrEat Fest si può consultare sul sito creato da OPS https://www.cegusto.info e su tutte le pagine social collegate. Ai Giardini di Villa Maria Carolina, una combo di dance e folk. Alle 19,30 l’energico dj set by Mario Fargetta e alle 21 lo straordinario concerto dei Foja.
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