Psicosi Epatite A: Coldiretti e ASL smentiscono l’allarme.

Psicosi Epatite A: Coldiretti e ASL smentiscono l’allarme.

Redazione – Un muro contro il “terrorismo psicologico”. Coldiretti Campania scende in campo per arginare l’ondata di allarmismo che, nelle ultime settimane, ha travolto il comparto ortofrutticolo regionale. Nonostante i casi di Epatite A registrati nel territorio, le autorità sanitarie e i rappresentanti di categoria sono categorici: non esiste alcuna contaminazione nei prodotti agricoli locali.

A fare chiarezza è intervenuto Alfonso Giannoni, dirigente dell’Asl di Caserta, durante una serie di collegamenti con le testate Rai. Giannoni ha rassicurato i consumatori confermando che i monitoraggi eseguiti quotidianamente su frutta, verdura e piccoli frutti (come i frutti di bosco) hanno dato esito negativo. “I controlli non hanno evidenziato alcun rischio legato all’Epatite A nella nostra filiera”, ha dichiarato il dirigente, sottolineando l’importanza di non colpire ingiustamente un settore che rappresenta un’eccellenza del Made in Italy.

Il calo delle vendite registrato tra Napoli e Caserta sarebbe figlio di una cattiva informazione circolata su canali non ufficiali. Domenico Sabatino, vicepresidente di Coldiretti Napoli, ha puntato il dito contro il “fai-da-te” informativo dei social media. “Siamo di fronte a un vero e proprio terrorismo psicologico alimentato da fonti non verificate”, ha spiegato Sabatino, invitando i cittadini a consultare esclusivamente i bollettini ufficiali delle autorità sanitarie per non compromettere il lavoro di migliaia di aziende agricole.

Preoccupazione espressa anche da Giuseppe Miselli, direttore di Coldiretti Caserta, che ha citato l’esempio di Sala Consilina, nel Salernitano. In alcune scuole, il consumo di frutta e verdura è stato sospeso a scopo precauzionale, innescando un effetto domino di paura tra le famiglie. Secondo Miselli, tali decisioni, se non supportate da evidenze scientifiche, rischiano di distruggere il reddito degli agricoltori senza una reale motivazione sanitaria.

Mentre la filiera agricola ribadisce la qualità del prodotto campano, gli esperti ricordano che la prevenzione passa per le buone norme igieniche:

  • Lavare sempre accuratamente i prodotti freschi.
  • Affidarsi alla tracciabilità e acquistare prodotti di provenienza locale certificata.
  • Ignorare le catene WhatsApp o i post allarmistici privi di riferimenti scientifici.

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