Puglianello, il ritorno di Angelo Casciello. Grande mostra a Casa Marchitto
(Enzo Battarra) – Torna Angelo Casciello a Puglianello, il piccolo centro sannita capace di mostrare una straordinaria attenzione per l’arte contemporanea, torna dove ha già realizzato nel 1999 una grande scultura posta al centro della piazza antistante al Municipio, dal titolo evocativo “Un fiore per Puglianello”.
Ora l’affermato scultore e pittore campano, tra i più significativi interpreti del dibattito artistico nazionale degli ultimi decenni, inaugura questa sera alle ore 20,30 un’ampia mostra personale nell’ambito dell’apertura al pubblico di Casa Marchitto. L’esposizione è curata dagli storici e critici d’arte Massimo Bignardi e Ferdinando Creta. Proprio quest’ultimo, originario di Puglianello, è il vero motore di tale iniziativa e di tante altre tese a proporre il Comune all’attenzione di turisti e viaggiatori sia per gli aspetti artistici, culturali e paesaggistici sia per le eccellenze enogastronomiche del territorio.
La mostra pone l’attenzione sulla valenza che il segno assume nell’opera di Casciello, un segno forte, inconfondibile, sicuro, che ha portato l’artista ad avere importanti riconoscimenti internazionali, non ultime le partecipazioni alla Biennale di Venezia negli anni 1986, 2006 e 2011 e all’XI Quadriennale di Roma nel 1986.
Particolarmente suggestiva la sede che ospiterà la personale. Casa Marchitto è situata alle spalle del castello baronale, nel centro storico di Puglianello. Già di proprietà dell’Ordine dei Frati Minori di Benevento, fu acquistata qualche anno fa dal Comune di Puglianello e recentemente restaurata. La struttura ottocentesca, al centro di un nocelleto di circa 4000 metri quadri, si eleva su due piani e un terzo nel corpo centrale.
L’allestimento della mostra segue l’articolazione degli spazi posti al primo livello che, dalle sale destinate a ospitare convegni, si proietta verso la grande terrazza che chiude il piano. Sulle pareti ben ventisette dipinti su carta, realizzati da Casciello nell’arco di tempo che va dal 1993 a oggi. Tra queste opere figurano “Dialoghi interrotti”, “Gli specchi di Narciso”, “Il canto degli esuli” e l’eccezionale “Orfeo”. Sulla terrazza trova posto “L’arpa”, una scultura in ferro dipinto del 2007. A precedere il percorso espositivo, due grandi sculture, “Vestale di Luna” e “Il luogo del silenzio”, entrambe del 1993, poste all’esterno del complesso architettonico.
@EnzoBattarra
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