PulciNellaMente, il premio al maestro burattinaio Ferraiolo
-La ventiduesima edizione di “PulciNellamente” ospita lo spettacolo di “Teatro dei burattini del maestro Adriano Ferraiolo e Figli” intitolato “Nu pittore ‘e nu muorto vivo”. La commedia di Antonio Petito verrà messa in scena domenica 29 maggio alle ore 10,30 presso il palazzo ducale “Sanchez de Luna” di Sant’Arpino. Durante la mattinata, dopo lo spettacolo, ci sarà la consegna del Premio PulciNellaMente al maestro Adriano Ferraiolo. Gli organizzatori raccontano: «Il fascino senza tempo del Teatro dei Burattini, e la celebrazione di uno dei suoi massimi esponenti emozioneranno i grandi e i piccini che domenica mattina parteciperanno al nuovo appuntamento della XXII edizione di PulciNellaMente». Presiederanno l’evento il direttore di PulciNellaMente Elpidio Iorio, il sindaco di Sant’Arpino Ernesto Di Mattia, e l’assessore alla Cultura Giovanni Maisto. Adriano Ferraiolo è il discendente della famiglia più antica al mondo di burattinai, gli unici ancora in attività dal 1860, giunti ormai alla sesta generazione. Una vera e propria dinastia di artisti del teatro di figura, di girovaghi dell’arte che da oltre centocinquanta anni, trasmette e rinnova l’amore per una forma d’arte che è allo stesso tempo popolare e colta. Il capostipite fu Filippo che inventò e creò all’interno di un piccolo luna park i primi Burattini, ed agli inizi del Novecento, insieme al figlio Pasquale Senior, ottenendo i primi grandi consensi di pubblico da Nord a Sud, portando in scena la Commedia dell’Arte, traendo ispirazione dall’attore-autore napoletano Antonio Petito, ritenuto dalla critica il più grande Pulcinella di tutti i tempi. Pasquale Ferraiolo si cimentò nella messa in scena di commedie tipiche del teatro di figura proponendole con il suo popolare “teatrino di Burattini”. I successori hanno, nel corso dei decenni, saputo costruire una vera e propria tradizione, arricchendola nel corso degli anni con esperienze variegate come la partecipazione al famoso programma televisivo Studio Uno del Maestro Falqui e alla TV dei ragazzi, alle esibizioni al Teatro Sancarluccio, incontrandosi più volte con gli amici del trio la Smorfia Troisi, Arena e Decaro. Di generazione in generazione, di successo in successo i Ferraiolo sono considerati a giusta ragione unici al mondo nel loro genere e portano in scena commedie e farse proprie e dei grandi autori e attori come Scarpetta, i fratelli De Filippo, Goldoni, Totò e i grandi del teatro di tutti i tempi. Tradizione oggi magistralmente continuata ed arricchita da Adriano e che già ha nei figli Fabio, Simone e nipoti già tutti attualmente impegnati in questa attività, gli eredi naturali destinati a perpetuarla negli anni a venire. Elpidio Iorio racconta: «Il Teatro di Burattini è una forma d’arte colta ed al tempo stesso popolare attraverso la quale da centinaia di anni, come accadeva per le fabule, si mettono alla berlina e si fustigano vizi e virtù della società, con il nobile tentativo di far riflettere ridendo. Questa tradizione culturale ed artistica oggi ha la massima espressione nel Maestro Adriano Ferraiolo, fondatore del Teatro Nazionale dei Burattini. Erede di una tra le più antiche famiglie (in attività dal 1860) di maestri della straordinaria arte popolare del “Teatro di figura dei burattini”. I famosi fratelli Ferraiolo, quarta generazione, erano Pasquale Vittorio e Adriano. Siamo giunti ad oggi alla sesta generazione. Una forma di teatro sempre più rara ed è per questo che vogliamo offrire questa opportunità al pubblico di PulciNellaMente».
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