Raviscanina, in cammino per la pace nel giorno di San Michele

Raviscanina, in cammino per la pace nel giorno di San Michele

Redazione – Ieri, 29 settembre, a Raviscanina si è celebrata con grande partecipazione la festa di San Michele. Alla vigilia, secondo un’antica e sentita tradizione, i Raviscaninesi hanno raggiunto la Grotta di San Michele, luogo di culto condiviso con la vicina comunità di San Angelo d’Alife. Quest’anno, però, il pellegrinaggio ha assunto un significato ancora più profondo. Alla luce del difficile momento internazionale che stiamo vivendo, la comunità si è ritrovata per un’iniziativa intensa e toccante: “Il Cammino per la pace”, organizzato proprio presso la Grotta di San Michele.

Un gesto semplice, nato dal cuore di un piccolo paese, ma carico di significato: anche noi, da qui, abbiamo voluto far sentire la nostra voce. Gli organizzatori sottolineano: “Uniti, abbiamo detto NO a tutte le guerre, a ogni forma di violenza e sopraffazione. E, con forza ancora maggiore, abbiamo denunciato l’ingiustizia che sta devastando Gaza: una tragedia che colpisce i più fragili — bambini, donne, anziani — lasciati senza cibo, acqua, cure, e persino senza la possibilità di ricevere aiuti umanitari”.

Durante la manifestazione sono stati letti alcuni testi fortemente simbolici e ispiranti: uno stralcio dell’omelia pronunciata dal Vescovo di Napoli, Mimmo Battaglia, durante la festa di San Gennaro; un passo intenso e profondo tratto dal libro di padre Nogaro, L’Amore supera la verità, intitolato “La rivoluzione della pace”.

Le letture sono state accompagnate e rese ancora più vive da tre poesie sulla pace, firmate da grandi voci della letteratura e dell’umanità: Franco Arminio, Nazim Hikmet e Boris Vian.

Un momento di condivisione, di silenzio, di parole forti e sincere. Un piccolo gesto, ma necessario. Per ricordarci che la pace si costruisce anche così, passo dopo passo, voce dopo voce.

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