Reggia, la primavera si celebra tra musica e danza alla Peschiera
Redazione – Il primo giorno di primavera diventa unβoccasione speciale per celebrare la rinascita di uno dei luoghi piΓΉ suggestivi del Parco Reale della Reggia di Caserta. VenerdΓ¬ 21 marzo, dalle 11.30 alle 13.30, la Peschiera grande del Bosco Vecchio ospiterΓ βVie dβacqua, specchi del tempoβ, un progetto artistico che unisce musica e danza in un percorso immersivo tra natura, storia e paesaggio. Lβevento segna simbolicamente la restituzione al pubblico della storica Peschiera, recentemente riaperta dopo un articolato intervento di restauro e valorizzazione realizzato dal Museo del Ministero della Cultura. Il recupero ha interessato sia le architetture sia la componente vegetale dellβarea, restituendo alla fruizione uno specchio dβacqua di grande fascino nel cuore del Parco.
Per celebrare questo ritorno alla vita, il Bosco Vecchio si trasformerΓ in un palcoscenico diffuso. Musicisti e danzatori animeranno le sponde del laghetto seguendo il perimetro ellittico della vasca, creando unβesperienza non frontale: il pubblico sarΓ invitato a muoversi liberamente lungo i camminamenti, vivendo lo spettacolo in dialogo con lβambiente naturale e con lβacustica del luogo. Il progetto si sviluppa attraverso quattro poli musicali e coreografici che rappresentano diverse epoche e linguaggi artistici, dal Settecento ai nostri giorni.
Il polo settecentesco, ispirato allβepoca della fondazione della Reggia, proporrΓ una coreografia caratterizzata da equilibrio, simmetria e relazione con lo spazio architettonico. Lβesibizione sarΓ accompagnata dalla Sonora Chamber Orchestra diretta da Pierfrancesco Borrelli, che eseguirΓ la celebre suite βWassermusikβ del compositore barocco Georg Philipp Telemann, dedicata al mondo mitologico delle acque con figure come Teti, Nettuno, Tritone e le Naiadi.
In posizione speculare si troverΓ il polo contemporaneo, dove una coreografia di linguaggio moderno dialogherΓ con le sonoritΓ del Marco Sannini Jazz 4tet. Il quartetto rileggerΓ in chiave jazz musiche e arie del Settecento napoletano, creando un incontro tra passato e presente e un originale cortocircuito temporale.
Ai lati della Peschiera saranno presenti altri due ensemble cameristici che rappresenteranno momenti di transizione nella storia della musica. Il Sonora Wind 5tet proporrΓ un repertorio ispirato alla tradizione dellβHarmoniemusik, diffusa tra Settecento e Ottocento nelle corti europee per accompagnare la vita allβaperto delle residenze reali. Il Sonora Sax 4tet presenterΓ invece un programma dedicato a trascrizioni di Domenico Luciano tratte dalle opere di Ottorino Respighi, che nel Novecento rielaborΓ² la tradizione musicale italiana con uno sguardo neoclassico.
I danzatori, distribuiti in quattro gruppi lungo le diverse postazioni, dialogheranno direttamente con gli ensemble musicali. I percorsi intorno alla vasca diventeranno parte integrante della scena: attraversando gli spazi, il pubblico assisterΓ alla trasformazione progressiva del gesto coreografico, dalla simmetria del linguaggio settecentesco a una gestualitΓ piΓΉ fluida e contemporanea, evocando il movimento dellβacqua e il trascorrere del tempo.
βVie dβacqua, specchi del tempoβ Γ¨ un progetto ideato da Eugenio Ottieri per Progetto Sonora impresa sociale, con le coreografie di Annamaria Di Maio e la partecipazione delle danzatrici e dei danzatori di ARB Dance Company. La partecipazione Γ¨ aperta a tutti i visitatori del Museo muniti di biglietto o abbonamento, senza necessitΓ di prenotazione. Lβiniziativa Γ¨ finanziata dal Fondo di Compensazione Campania>ArteCard, progetto della Regione Campania promosso e gestito da Scabec.
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