Rifiuti? No problem! Antonio Malorni alla Canonica di Caserta
– «È una storia che non ha mai avuto risposte. Eppure la soluzione ci sarebbe grazie a due nuovi tipi di impianti per il trattamento dei rifiuti, l’autoclave e il sistema P2P, ovvero plastic to petrol. Sono ritornato sull’argomento perché sollecitato, visto che si profila all’orizzonte la costruzione di un biodigestore». Queste le conclusioni cui è pervenuto il chimico casertano Antonio Malorni, già direttore del Centro nazionale ricerche di Avellino. Il dinamico scienziato ha tenuto la sua relazione nella Canonica di piazza Ruggiero a Caserta, sodalizio di cui è anche coordinatore e che ha sede nei locali adiacenti alla chiesa del Redentore. Il tema della conferenza, coordinata da Anna Giordano, era appunto «Innovazione tecnologica e trattamento dei rifiuti». Tra il pubblico tanti attivisti del mondo dell’associazionismo, presente anche il padrone di casa, il vescovo emerito Raffaele Nogaro.

Nella sua conferenza Antonio Malorni si è soffermato a illustrare i metodi tradizionali di smaltimento dei rifiuti in maniera comparativa con le nuove tecnologie disponibili, caratterizzate da un impatto ambientale prossimo allo zero e da ricavi incredibilmente alti, capaci di risolvere anche il problema della inadeguata raccolta differenziata. E ha ribadito: «L’impianto di fermentazione anaerobica dovrebbe essere dotato di un’autoclave per il pretrattamento del materiale. Di conseguenza, il bando di gara regionale dovrebbe prevedere la possibilità di offerte migliorative rispetto a quanto previsto. Con tali nuove tecnologie si potrebbe risolvere in soli 45 minuti in autoclave il problema annoso dei cumuli di spazzatura per le strade con il pericolo del percolato e del rischio biologico, dicendo finalmente addio agli ecomostri delle discariche e degli impianti di compostaggio inutili. La raccolta differenziata ancora oggi non ha raggiunto livelli qualitativi e quantitativi di sufficienza, non rispetta le regole stringenti della segregazione dei rifiuti da parte dei cittadini».
Il rammarico di Antonio Malorni è di aver già organizzato a Caserta nel 2011 un convegno presso la Scuola superiore della pubblica amministrazione per illustrare questi percorsi innovativi, ma nulla è cambiato, anche se lui ha continuato a illustrarne i vantaggi in varie sedi regionali. Eppure è dalla fine del 2010 che la Comunità europea ha dato via libera alla commercializzazione dei due nuovi tipi di impianti.
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