Sacco di Capua, l’emozionante ricordo di una pagina della storia

Sacco di Capua, l’emozionante ricordo di una pagina della storia

Luigi Fusco – Un rintocco di campane, a morto: per non dimenticare. Era il 24 luglio del 1501, quando in Capua entrò Cesare Borgia, il Valentino, per metterne a ferro e fuoco il centro e i suoi secolari plessi religiosi, ma soprattutto per porre fine alla vita di tanti, tantissimi, suoi cittadini.

Quella del “Sacco” è una brutta pagina di storia moderna che si è tramandata fino ai giorni nostri e la sua memoria non soltanto riconduce alle guerre di dominio del territorio italiano, durante l’età rinascimentale, ma rimandano con prepotenza anche agli attuali conflitti bellici che imperversano in tutto il mondo.  Cambiano i protagonisti, ma i ruoli di sanguinosi e violenti attori restano gli stessi.

I capuani, come da tradizione, hanno celebrato il ricordo ancora vivo dei tanti innocenti trafitti dalla lama delle “soldataglie” poste al seguito del Valentino attraverso la rievocazione del 525esimo anniversario del “Sacco di Capua”, manifestazione strettamente religiosa organizzata e promossa dall’Arciconfraternita Maria Santissima delle Grazie – Vulgo Santella.

L’evento, svoltosi presso la settecentesca Chiesa della “Santella”, si è aperto con la recita del Santo Rosario ed è continuato con la messa in suffragio delle anime decedute celebrata, per l’occasione, da don Francesco Zacchia. Dopo la cerimonia liturgica, i confratelli si sono recati in processione verso la scultura del Santissimo Salvatore, posta sulla Riviera Casilina, per apporre una corona di fiori in ricordo delle vittime del “Sacco”, a cui ha fatto seguito il lancio di alcuni petali di rose nel Volturno per omaggiare i tanti che, durante i momenti drammatici dell’assedio della città, decisero di lanciarsi nel fiume per sfuggire alle violenze delle milizie del Borgia.

La manifestazione è stata particolarmente toccante e non priva di momenti di singolare commozione provata da tutti i partecipanti, da cui sono poi scaturiti forti sentimenti di identità comunitaria. A rendere, inoltre, l’iniziativa particolarmente suggestiva è stata la partecipazione di alcuni membri in costume d’epoca della “Compagnia della Rosa e della Spada”, che sarà protagonista con i suoi sodali in vesti rinascimentali nel corso della “Rievocazione Storica del Sacco di Capua” che si svolgerà il prossimo settembre.

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Luigi Fusco
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Luigi Fusco - Docente di italiano e storia presso gli Istituti Superiori di Secondo Grado, già storico e critico d’arte e guida turistica regione Campania. Giornalista pubblicista e autore di diversi volumi, saggi ed articoli dedicati ai beni culturali, alla storia del territorio campano e alle arti contemporanee. Affascinato dal bello e dal singolare estetico, poiché è dal particolare che si comprende la grandezza di un’opera d’arte.

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