San Francesco di Sales, in Cattedrale a Caserta il “Press Day”

San Francesco di Sales, in Cattedrale a Caserta il “Press Day”

Maria Beatrice Crisci

Cattedrale di Caserta

San Francesco di Sales è stato un santo dottore della Chiesa ma è stato anche un gran comunicatore, capace di ingegnarsi in tutti i modi pur di poter recapitare i testi delle sue prediche ai fedeli. Per questo è il “patrono dei giornalisti” e di “tutti quei cattolici che, con la pubblicazione o di giornali o di altri scritti, illustrano, promuovono e difendono la cristiana dottrina”. Quindi è il santo protettore dei giornalisti, degli scrittori, ma un po’ di tutti ormai, visto che avanza sempre più il popolo dei comunicatori sui social media. La celebrazione di San Francesco di Sales cade oggi 24 gennaio. Da tempo la comunità dei giornalisti casertani festeggia la ricorrenza il sabato precedente o il successivo promuovendo l’incontro con il Vescovo della Diocesi monsignor Pietro Lagnese. Quest’anno ci si è dati appuntamento sabato 29 gennaio. L’iniziativa è promossa da Assostampa Caserta, Ucsi e Ufficio Comunicazioni sociali della Curia di Caserta. Alle 12.30, nella Cattedrale di Caserta, in piazza Duomo, il Vescovo celebrerà la Santa Messa per i giornalisti di Terra di Lavoro, nel rispetto delle norme anti covid. Al termine verrà consegnata la targa d’onore per i Senatori della Stampa Casertana e saranno annunciati i vincitori del Premio Buone Notizie – Civitas Casertana 2022, giunto alla tredicesima edizione. Il premio come è noto, intende segnalare all’opinione pubblica giornalisti e comunicatori che, nella loro carriera e nell’impegno quotidiano, fanno prevalere con intelligenza e professionalità la Notizia nella sua oggettività, completezza e correttezza, e, soprattutto, sanno informare e promuovere anche le tante buone notizie della vita quotidiana, che spesso i media mainstream dimenticano. Nello stesso tempo, come da tradizione, sarà premiata anche la «Buona Notizia» dell’anno appena trascorso. Una prerogativa del «Premio Buone Notizie» diventata sempre più importante nel nostro Paese: indicare all’Italia la «migliore buona notizia» dell’anno appena trascorso.

About author

Maria Beatrice Crisci
Maria Beatrice Crisci 8823 posts

Mi occupo di comunicazione, uffici stampa e pubbliche relazioni, in particolare per i rapporti con le testate giornalistiche (carta stampata, tv, radio e web).Sono giornalista professionista, responsabile della comunicazione per l'Ordine dei Commercialisti e l'Ordine dei Medici di Caserta. Collaboratrice de Il Mattino. Ho seguito come addetto stampa numerose manifestazioni e rassegne di livello nazionale e territoriale. Inoltre, mi piace sottolineare la mia esperienza, più che ventennale, nel mondo dell'informazione televisiva, come responsabile della redazione giornalistica di TelePrima, speaker e autrice di diversi programmi. Grazie al lavoro televisivo ho acquisito anche esperienza nelle tecniche di ripresa e di montaggio video, che mi hanno permesso di realizzare servizi, videoclip e spot pubblicitari visibili sulla mia pagina youtube. Come art promoter seguo alcune gallerie d'arte e collaboro con alcuni istituti scolastici in qualità di esperta esterna per i Laboratori di giornalismo. Nel 2009 ho vinto il premio giornalistico Città di Salerno.

You might also like

Primo piano

L’estate ha le sue principesse, si chiamano frutta e verdura

Marcellino Monda* – Combattere il caldo con una sana alimentazione ricca di verdura e frutta, capisaldi di tutte le diete salutari, significa anche porre le basi per una riduzione del

Primo piano

Serve sangue, l’appello è dell’ospedale di Piedimonte Matese

Maria Beatrice Crisci -Una donazione di sangue in memoria di due medici prematuramente scomparsi. L’iniziativa nei giorni 23 24 settembre a partire dalle 9 nel piazzale antistante l’ingresso principale dell’ospedale

Primo piano

La minaudière, c’est chic! La borsa-gioiello sempre più trendy

Carolina Iazzetta – Borsa/gioiello dalle dimensioni di un libro tascabile, la minaudière si inserisce perfettamente nell’atmosfera “fitzgeraldiana” degli anni folli, dell’era del jazz e del charleston, rispecchiando pienamente la libertà