San Michele, l’angelo guerriero che veglia su Terra di Lavoro

San Michele, l’angelo guerriero che veglia su Terra di Lavoro

Luigi Fusco – Se c’è un santo che meglio rappresenta la storia cristiana della provincia di Caserta è sicuramente l’arcangelo Michele.
La sua fama patronale è diffusa a macchia d’olio, così come il suo nome che altresì diviene celeberrimo nel giorno della sua ricorrenza onomastica.
Il suo nome “Mi-ka-El” in ebraico significa “Chi è come dio?”  ed è nella sostanza una domanda retorica che rimarca la sovranità divina, poiché la risposta è implicita ed è “nessuno”.
Non a caso l’Arcangelo Michele è il comandante delle schiere celesti e difende la fede dagli attacchi di Satana.
Al riguardo, è il santo guerriero per eccellenza che veste con un’armatura e brandisce una spada infuocata. A ragion di questa sua singolare caratteristica venne individuato dai feroci longobardi come loro santo protettore.
La diffusione del suo culto in Terra di Lavoro si deve proprio all’antico popolo della Pannonia che dopo esser giunto nella piana campana, nel VI secolo, e aver conquistato e saccheggiato diversi territori, tra cui l’antica Capua, si avvicinò, seppur non nell’immediato, alla religione cristiana. Agli stessi longobardi si deve la costruzione di piccole cappelle dedicate a San Michele, su cui poi sono state costruite grandi cattedrali o basiliche: come quelle di Casertavecchia e di Sant’Angelo in Formis.
Ancora si mantengono vive alcune tradizioni in suo onore che si manifestano attraverso precipue celebrazioni liturgiche e sacre processioni, come quelle che si svolgono presso il Santuario di monte San Michele nel comune di Maddaloni. E va ricordata anche Marcianise, dove il duomo è dedicato al Santo.
Le invocazioni e le richieste di grazie fatte dai fedeli all’Arcangelo sono tante, ma è necessario condurre una vita retta e lontana dal peccato, poiché  San Michele essendo “psicopompo”, cioè “accompagnatore delle anime”, gli spetta il compito di guidare soltanto  quelle “buone” nel loro viaggio eterno verso il paradiso.

About author

Luigi Fusco
Luigi Fusco 1261 posts

Luigi Fusco - Docente di italiano e storia presso gli Istituti Superiori di Secondo Grado, già storico e critico d’arte e guida turistica regione Campania. Giornalista pubblicista e autore di diversi volumi, saggi ed articoli dedicati ai beni culturali, alla storia del territorio campano e alle arti contemporanee. Affascinato dal bello e dal singolare estetico, poiché è dal particolare che si comprende la grandezza di un’opera d’arte.

You might also like