San Nicola, tra storia e leggenda: il viaggio di un culto universale

San Nicola, tra storia e leggenda: il viaggio di un culto universale

Tiziana Barrella – Il 6 dicembre, si festeggia San Nicola, data in cui secondo la tradizione, il santo porta doni ai bambini. Nicola, originario dell’Asia Minore, fu vescovo di Myra e figura centrale della Chiesa orientale. Tra i prodigi a lui attribuiti spicca il salvataggio di una nave in tempesta durante un viaggio dalla Terra Santa. È considerato protettore dei marinai e dei bambini, grazie alla celebre leggenda dei tre scolari resuscitati dopo essere stati uccisi da un macellaio. Numerosi racconti ne esaltano la generosità, come quello delle tre fanciulle salvate dalla prostituzione grazie alla dote fatta recapitare dal santo in segreto. Dalla sua tomba sarebbe inoltre sgorgato un olio miracoloso, rafforzandone la fama di taumaturgo.
Sul suo ruolo politico permangono incertezze: si narra che durante una carestia abbia ottenuto grano dall’imperatore e persino la riduzione delle tasse. Altre tradizioni parlano di un intervento onirico presso Costantino per salvare tre ufficiali innocenti. Non è certo neanche se partecipò al Concilio di Nicea del 325 contro l’arianesimo. Di sicuro, fu imprigionato durante le persecuzioni di Diocleziano e liberato nel 313, continuando la sua attività fino alla morte, il 6 dicembre 343.
L’episodio decisivo per Bari avvenne nel 1087, quando 62 marinai baresi recuperarono le reliquie del santo da Myra per sottrarle al pericolo dell’invasione musulmana. Lo sbarco dell’8 maggio è ancora oggi rievocato come un evento fondativo: il carro che trasportava il sarcofago fu trainato da buoi lasciati liberi di scegliere il luogo dove sarebbe sorta la Basilica. Da allora Bari è divenuta il principale centro di culto di San Nicola, accanto a Venezia, dove si conservano altre reliquie minori.
La popolarità del santo è universale: amatissimo in Russia, dove è considerato il più grande taumaturgo dopo Cristo e Maria, è venerato anche in molti Paesi europei. La sua figura, attraverso le tradizioni nordiche e olandesi, è approdata in America trasformandosi in Santa Claus, simbolo natalizio che fonde spirito religioso e dimensione popolare, mantenendo vivo il messaggio di carità e solidarietà diffuso dal santo di Myra.

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Tiziana Barrella
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Pubblicista. Avvocato del Foro di Santa Maria Capua Vetere. Responsabile Scientifico dell’Osservatorio Giuridico Italiano. Segue numerose attività formative per alcune Università italiane. Svolge docenza e formazione per enti pubblici, privati e università. Profiler e studiosa di criminologia e psicologia comportamentale, nonché specializzata già da anni, nello studio della comunicazione non verbale e del linguaggio del corpo, con una particolare attenzione rivolta al significato in chiave criminologica delle azioni eterolesive ed autolesive, necessarie per la redazione di un profiling.

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