San Valentino alla Reggia: camelie e regine a Caserta
Redazione – Sabato 14 febbraio la Reggia di Caserta celebra l’amore con un appuntamento speciale che unisce natura, storia e identità europea, inserito nel percorso della mostra dedicata alle grandi sovrane che hanno segnato i rapporti culturali e diplomatici tra Napoli e il continente. Nel cuore della Gran Galleria del Palazzo reale, il pubblico viene accolto fin dal mattino per vivere un’esperienza che mette al centro uno dei simboli più riconoscibili del Parco reale: la camelia, oggi nel pieno della sua fioritura e profondamente legata alla storia della città e della sua provincia.
L’iniziativa accompagna i visitatori lungo il percorso espositivo con un approfondimento guidato che racconta il valore botanico e simbolico di questa pianta arrivata dall’Asia e divenuta, nel tempo, emblema del patrimonio naturale della Reggia vanvitelliana. A Caserta la camelia non è solo una presenza ornamentale, ma una vera testimone storica: fu Maria Carolina d’Asburgo Lorena a promuoverne la diffusione nel Giardino Inglese, contribuendo a trasformare il complesso reale in uno spazio di sperimentazione culturale e paesaggistica aperto all’Europa.
Durante la giornata è possibile anche portare con sé un frammento di questa storia. All’ingresso della Gran Galleria, per diverse ore, i visitatori hanno l’occasione di acquistare una pianta in vaso, la cosiddetta Camelia delle Regine, grazie alla collaborazione con le storiche Serre di Graefer. Un gesto semplice ma carico di significato, che rafforza il legame tra la Reggia, la città di Caserta e il suo territorio, valorizzando competenze locali e tradizioni vivaistiche che ancora oggi raccontano un sapere condiviso.
La mostra che fa da cornice all’evento si inserisce nel percorso museale degli Appartamenti Reali ed è pensata come un racconto corale che mette in luce il ruolo delle regine nel tessere relazioni politiche e culturali tra il Regno di Napoli e le altre corti europee. Un progetto che conferma la Reggia di Caserta come polo culturale attivo e contemporaneo, capace di parlare al pubblico locale e ai visitatori attraverso iniziative che intrecciano storia, paesaggio e partecipazione.
In una provincia che continua a cercare e costruire occasioni di racconto positivo, questo appuntamento rappresenta un esempio concreto di come la cultura di prossimità possa diventare motore di identità, orgoglio e condivisione. Caserta si conferma così protagonista, non solo per la magnificenza del suo patrimonio, ma per la capacità di renderlo vivo, accessibile e profondamente legato alla comunità.
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