San Valentino, il martire ucciso dopo aver celebrato le nozze

San Valentino, il martire ucciso dopo aver celebrato le nozze

Augusto Ferraiuolo

– La svolta nelle celebrazioni Schermata 2019-02-11 alle 15.48.09di San Valentino da martire a patrono degli innamoramenti avviene agli inizi del quindicesimo secolo. Prima, San Valentino veniva celebrato, come tantissimi altri santi, per il suo martirio e per le sue cure miracolose, non per il suo collegamento con l’amore. Tra l’altro almeno una dozzina di martiri della chiesa antica a nome Valentino avevano raggiunto la santitΓ , come ricordato nelle agiografie altomedievali. Quello a cui si fa riferimento Γ¨ Valentino, vescovo di Terni. Durante la sua evangelizzazione a Roma, viene arrestato e quindi giustiziato il 14 febbraio del 273. La leggenda vuole che sarebbe stato giustiziato per aver celebrato il matrimonio tra una cristiana e un pagano. E’ il grande poeta inglese Geoffry Chaucer, l’autore dei Racconti di Canterbury, all’inizio del XV secolo, a favorire la creazione di questa tradizione. Infatti, c’è un verso del suo Parliament of Fouls che recita: “on seynt Volantynys day When euery byrd comyth there to chese his mate” (nel giorno di San Valentino quando ogni Uccello sceglie il proprio compagno). La tradizione di celebrare San Valentino e gli innamorati viene poi ribadita nel corso dei secoli, da autori altrettanto importanti come John Gower (XV secolo) e Ben Johnson (XVII secolo). È probabile che uno dei motivi per questa straordinaria diffusione della festa sia da collegarsi sulla credenza popolare che San Valentino sia l’unico santo a condannare il celibato. Durante la festa uno dei rituali consistenza nel divinare, attraverso forme diverse, il futuro marito o la futura moglie.

La prima forma scritta di quelle che poi diventeranno famose come Valentine’s Cards Γ¨ datata 1415. E’ il Duca di Orleans, prigioniero nella Torre di Londra dopo la sconfitta di Agincourt, che scrive alla sua amata: β€œJe suis desja d’amour tannΓ©, Ma tres doulce ValentinΓ©e” (Sono giΓ  malato d’amore, mia dolcissima Valentina”. Ma la festa come la intendiamo oggi ha una radice storica diversa, precisamente negli Stati Uniti. Fino al 1840 la festa Γ¨ praticamente sconosciuta negli States, fatto salvo qualche probabile reminiscenza del rituale inglese. La svolta avviene attraverso una combinazione in cui gli aspetti economici, rituali, di genere e connessi alla cultura materiale si intrecciano improvvisamente e in modo esplosivo. È il fenomeno delle Valentines, le cartoline di auguri.

Se fino al 1830 la produzione delle cartoline si aggiravano intorno alle 20.000, nel 1840 raddoppia e velocemente si moltiplica negli anni successivi. Nel 1847, nella sola cittΓ  di New York, vengono spedite 47.000 cartoline di auguri. Questo incremento Γ¨ sospinto dall’ideale di amore romantico sposato dalla middle-class americana e dagli interventi massicci in termini di produzione commerciale. Giganti commerciali come Hallmark espandono i propri profitti in maniera esponenziale fino ad arrivare ai quasi 20 miliardi di dollari del 2016. Quello a cui assistiamo oggi Γ¨ un ulteriore passo avanti di questo processo di commercializzazione, laddove il mercato globale spinge per una diffusione ben oltre i confini anglosassoni. Una precisazione finale: il desiderio di fare chiarezza storica e culturale non va confuso con una possibile critica negativa del fenomeno. È semplicemente uno sforzo verso una demitizzazione, spero salutare.

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Maria Beatrice Crisci
Maria Beatrice Crisci 11508 posts

Mi occupo di comunicazione, uffici stampa e pubbliche relazioni, in particolare per i rapporti con le testate giornalistiche (carta stampata, tv, radio e web).Sono giornalista professionista, responsabile della comunicazione per l'Ordine dei Medici di Caserta e giΓ  per l'Ordine dei Commercialisti e degli Esperti Contabili di Caserta. Collaboratrice de Il Mattino. Ho seguito come addetto stampa numerose manifestazioni e rassegne di livello nazionale e territoriale. Inoltre, mi piace sottolineare la mia esperienza, piΓΉ che ventennale, nel mondo dell'informazione televisiva, come responsabile della redazione giornalistica di TelePrima, speaker e autrice di diversi programmi. Grazie al lavoro televisivo ho acquisito anche esperienza nelle tecniche di ripresa e di montaggio video, che mi hanno permesso di realizzare servizi, videoclip e spot pubblicitari visibili sulla mia pagina youtube. Come art promoter seguo alcune gallerie d'arte e collaboro con alcuni istituti scolastici in qualitΓ  di esperta esterna per i Laboratori di giornalismo. Nel 2009 ho vinto il premio giornalistico CittΓ  di Salerno.

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