Scuola Dolce & Salato: tra percorsi, sport e ricette di legalità
Maria Beatrice Crisci – Alla scuola Dolce & Salato di Maddaloni, guidata dallo chef Peppe Daddio e dal maestro pasticcere Aniello di Caprio, ospiti d’eccezione il magistrato Catello Maresca e Nicola Perrone, direttore del Centro Sportivo Pino Daniele di Caivano. Centro nato con l’obiettivo di offrire ai giovani un’alternativa concreta al degrado e alle difficoltà del territorio.
«Un momento semplice solo in apparenza – ha sottolineato lo chef Daddio – che ha acceso un tema enorme: il recupero giovanile. Perché ogni ragazzo ha bisogno di luoghi, esempi e occasioni capaci di mostrare una strada nuova. Crediamo che formazione, cultura, legalità e condivisione possano diventare ingredienti veri di cambiamento. E crediamo che anche una tavola possa trasformarsi in un punto di partenza». E poi: «In questa occasione abbiamo puntato a una sinergia tra la nostra attività, quella dei fornelli, e tutto il mondo che la circonda, a partire dall’ospitalità, la managerialità del nostro comparto e fino alle attività sportive. Poi avere la presenza delle istituzioni è una punta di diamante importante».
Le parole di Maresca: «Noi dobbiamo provare a creare queste sinergie. Io la descrivo come una partita. Lo sport è un grande veicolo di legalità e anche di valori. È una partita. Noi stiamo combattendo da tempo questa partita, e noi dico società civile, noi operatori in vari settori che provano a tracciare una strada corretta, giusta per i ragazzi, quella per il futuro, per la felicità». E poi: «È una strada che passa necessariamente attraverso l’impegno, la preparazione, ma anche attraverso la capacità nostra di fare squadra, perché dall’altro lato trovi una squadra molto organizzata i cui principi sono opposti ai nostri». E ancora: «C’è grande soddisfazione quando si riescono a creare giornate come questa. Tutto è nato il 20 marzo, quando al centro sportivo di Caivano c’erano 250 – 300 ragazzi felicissimi di partecipare ai valori dello sport con la presenza e l’impegno della Scuola Dolce & Salato. Nicola Perrone e altri operatori stanno svolgendo veramente un’attività anche pionieristica, d’avanguardia nell’individuazione di nuovi percorsi di legalità, ma che sono percorsi prima di tutto consoni di civiltà, quella civiltà che la società civile deve provare a sviluppare.»
Le parole di Nicola Perrone: «Ho conosciuto questa realtà bellissima. Complimenti!». E poi: «Non possiamo esimerci dal cercare di continuare questi percorsi, di renderli continui ed efficaci, e creare sempre dei modelli di riferimento sani e funzionali. Quello che facciamo è bello. Noi facciamo mangiare, facciamo giocare. Un connubio tra sport e salute che non può essere slegato dalla sana alimentazione, il lavoro nobilita e al di là della retorica tutto questo è un’opportunità e non possiamo negare ai giovani di cogliere questa opportunità. Ora ci tocca lavorare e siamo qui anche per questo».
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