Stop al bullismo, il questore Grassi al Lener di Marcianise

Stop al bullismo, il questore Grassi al Lener di Marcianise

Redazione – Caserta sceglie di esserci e di metterci la faccia nella Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo, partendo dalla scuola e dal dialogo diretto con i più giovani. A Marcianise, nell’Istituto S.I.S.S. “Padre Salvatore Lener”, si è svolto l’incontro “Le parole feriscono – insieme contro bullismo e odio online”, un momento di confronto partecipato che ha visto protagonisti studenti, istituzioni e realtà impegnate nella tutela dei diritti e della sicurezza.

A incontrare i ragazzi è stato il Questore di Caserta Andrea Grassi, affiancato dal presidente di Amnesty International – sezione di Caserta e dal responsabile della sicurezza cibernetica della Polizia Postale. Un’occasione concreta per parlare di rispetto, responsabilità e consapevolezza digitale, affrontando senza filtri i rischi legati all’uso dei social network e della rete, troppo spesso terreno fertile per comportamenti aggressivi e discriminatori.

L’iniziativa rientra in un percorso più ampio promosso dalla Polizia di Stato sul territorio casertano, che punta a costruire fiducia, prevenzione e protezione attraverso la presenza costante nelle scuole della provincia. Centinaia di studenti sono stati coinvolti negli ultimi mesi in incontri formativi che mettono al centro l’ascolto, il confronto e la possibilità di fare domande, superando il silenzio che spesso accompagna le vittime di bullismo e cyberbullismo.

Il valore educativo di questi momenti emerge con forza anche alla luce dei fatti di cronaca che hanno segnato la comunità. Proprio nei giorni scorsi, infatti, la Squadra Mobile di Caserta ha dato esecuzione a misure cautelari disposte dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere nei confronti dei responsabili di una violenta aggressione avvenuta la scorsa estate ai danni di un minore. Un episodio grave, maturato in un contesto scolastico, che ha provocato al ragazzo conseguenze permanenti e un delicato intervento chirurgico alla mandibola.

Le indagini, supportate dalle testimonianze e dall’analisi delle immagini di videosorveglianza, hanno consentito di ricostruire l’accaduto e di individuare i componenti del gruppo coinvolto. Le Procure competenti hanno quindi disposto misure restrittive differenziate, con l’obiettivo di tutelare la vittima e prevenire ulteriori episodi di violenza. Un risultato investigativo che assume un significato ancora più forte perché arriva in concomitanza con la giornata del 7 febbraio, simbolo dell’impegno nazionale contro un fenomeno in crescita che colpisce soprattutto giovani e giovanissimi.

Caserta e la sua provincia dimostrano così che la risposta al bullismo passa dalla sinergia tra scuola, famiglie, forze dell’ordine e società civile. Educazione, prevenzione e legalità diventano strumenti quotidiani per costruire una comunità più consapevole, capace di riconoscere il valore delle parole e di contrastare l’odio, online e offline, partendo proprio dai luoghi in cui si cresce.

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