Strappo alla regola, va in scena al Teatro Ricciardi di Capua
Redazione – Giovedì 18 dicembre 2025, alle ore 20.30, il Teatro Ricciardi di Capua ospita Strappo alla regola, commedia scritta e diretta da Edoardo Erba, nell’ambito della stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano. In scena Maria Amelia Monti e Cristina Chinaglia, protagoniste di uno spettacolo originale e sorprendente che gioca sul confine tra teatro e cinema, realtà e finzione.
La storia prende avvio in una sala cinematografica: sullo schermo scorre un film dell’orrore e Orietta, personaggio secondario destinato a una morte certa, riesce incredibilmente a sfuggire al suo assassino attraversando uno “strappo” nello schermo. Ritrovatasi nella sala vuota, incontra Moira, la maschera del cinema, che inizialmente crede di aver perso il senno. Ma Orietta è viva, reale, e chiede aiuto.
Ne nasce un confronto serrato, ironico e profondamente umano. Moira, terrorizzata all’idea di perdere il lavoro, tenta di convincere Orietta a tornare nel film e a rassegnarsi al suo destino. Ma Orietta non ci sta: vuole riscrivere la propria storia. Intanto, sullo schermo, i personaggi del film restano sospesi, bloccati in un loop senza via d’uscita. Il dialogo tra le due donne si trasforma così in una confessione dolorosa: Moira vive una relazione tossica, una vera “storia dell’orrore” dalla quale non riesce a fuggire. Sarà Orietta, ribaltando i ruoli, a indicarle la via di salvezza, aiutandola a trovare anche lei il suo “strappo”.
Con una comicità dai ritmi incalzanti e una struttura drammaturgica originale, Strappo alla regola affronta temi profondi come il destino, la libertà di scelta e la possibilità di cambiare la propria vita. La messa in scena è arricchita da una raffinata interazione tra teatro e cinema e dalla partecipazione in video di Asia Argento, Marina Massironi e Sebastiano Somma. Completano il cast Daniele Gaggianesi, Giuseppe Lelli, Francesco Meoni, Sabina Vannucchi e Fabio Zulli.
Prodotto da Gli Ipocriti Melina Balsamo, lo spettacolo si avvale delle musiche originali di Massimiliano Gagliardi, delle scene di Luigi Ferrigno e Sara Palmieri, dei costumi di Grazia Materia e delle luci di David Barittoni. Un lavoro che, con leggerezza e intelligenza, riesce ad andare dritto al cuore dello spettatore, trasformando gli incubi in possibilità di riscatto.
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