Tashkent, i Nantiscia dall’ambasciatore italiano in Uzbekistan
– “I Nantiscia sono stati ricevuti stamattina dall’ambasciatore italiano a Tashkent, Andrea Bertozzi”. A darne notizia è il console onorario della Repubblica dell’Uzbekistan per la Campania e il Molise Vittorio Giorgi. Il gruppo casertano (nella foto di copertina in assetto da viaggio) è, dunque, arrivato in Uzbekistan, dove prenderà parte, in rappresentanza dell’Italia, all’undicesima edizione del festival internazionale di Samarcanda “Sharq Taronalari”. La kermesse musicale patrocinata dall’Unesco è in programma da venerdì 25 a mercoledì 30 agosto.
In una nota diffusa alla stampa l’avvocato Vittorio Giorgi ha scritto: «Per secoli crocevia di popoli e culture, era uno dei centri più importanti sull’antica Via della Seta. Parliamo di Samarcanda, la “Perla dell’Oriente”, la città senza tempo che si lascia oggi ammirare da visitatori di tutto il mondo. Oggi, quella centralità culturale Samarcanda la rivive ogni due anni, in occasione dello Sharq taronalari” (Melodie d’Oriente), Festival internazionale della musica etnica organizzato dal Governo locale col patrocinio dei Ministeri della Cultura e degli Affari Esteri dell’Uzbekistan e dell’UNESCO, a cui partecipano gruppi musicali provenienti da 50 Paesi del mondo. A fine agosto si svolgerà la 11ma edizione e l’Italia sarà rappresentata dai Nantiscia: Annalisa Messina (voce), Ferdinando Ghidelli (chitarra e pedal steel), Peppe Vertaldi (batteria), Donato Tartaglione (contrabasso), Ubaldo Tartaglione (chitarra e mandolino), Pina Valentino (percussioni), Almerigo Pota (flicorno) e Luciano Pesce (tastiere). Un gruppo di talentuosi artisti di Caserta, con grande esperienza 
Immaginari spettatori di questo Festival e del gruppo casertano saranno i Re Carlo e Ferdinando IV di Borbone con le rispettive consorti Maria Amalia e Maria Carolina, insieme a Tamerlano, fondatore dell’Impero Timuride (XIV sec.) che ebbe in Samarcanda la capitale ed Alessandro Magno con Roxane. Il re macedone, quando nel IV sec. a.C. conquistò le antiche provincie persiane di Sogdiana e Battriana, corrispondenti all’attuale Uzbekistan, fu rapito non solo dalla bellezza di Samarcanda ma anche della figlia di un principe locale. La scena del loro matrimonio venne, poi, dipinta dall’artista Mariano Rossi sulla volta della “Sala di Alessandro” nella Reggia di Caserta. Altri ospiti speciali, Antonio Vivaldi, il grande compositore, autore del “Tamerlano” e Marco Polo che visitò e descrisse questa città nel suo “Milione”.
Nel 2017 i due Paesi festeggiano i 25 anni delle loro relazioni diplomatiche. Legami ideali e materiali si intrecciano, come fili di seta, tra l’Uzbekistan e le sue antiche città di Samarcanda, Bukhara, Khiva e Shakhrisabz (Siti UNESCO) da un lato, e dall’altro l’Italia, la Campania e Caserta con i suoi tre gioielli: la Reggia, il Complesso Monumentale del Belvedere Reale di San Leucio (Siti UNESCO) e l’incantevole Borgo Medievale di Casertavecchia (Monumento Nazionale). Per chi sa guardare il mondo con gli occhi dello stupore, l’ultima parola è una grande Emozione».
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