Te Deum a Caserta. Lagnese: Giovani, amate la città e restate!
Maria Beatrice Crisci – Un appuntamento ormai entrato nella tradizione casertana è il Te Deum di fine anno, momento nel quale il vescovo di Caserta rivolge il suo messaggio alla città e alle istituzioni. Così è stato anche questo pomeriggio nella Cattedrale, dove monsignor Pietro Lagnese, vescovo di Caserta e arcivescovo di Capua, ha pronunciato un articolato discorso toccando i principali nodi sociali, civili ed etici del territorio. In apertura il presule ha rivolto un ringraziamento alla Commissione straordinaria del Comune di Caserta, insediatasi nell’aprile scorso, per l’impegno profuso nella gestione dell’ente, salutando poi le autorità civili e militari presenti alla celebrazione. Nel suo intervento Lagnese ha affrontato il tema della natalità e dello spopolamento, evidenziando le difficoltà legate al lavoro, alla casa e alla carenza di servizi che frenano le scelte familiari e spingono molti giovani qualificati a lasciare il territorio, impoverendolo dal punto di vista sociale ed economico. Le sue parole: «Un invito particolare rivolgo ai giovani: amate la città in cui Dio vi ha posti, evitate la tentazione di fuggire altrove».
Ampio spazio è stato dedicato al disagio giovanile, segnato da solitudine, dipendenze e fragilità emotive, e alla necessità di un’alleanza educativa tra famiglie, scuola, università e Chiesa. Il vescovo ha, quindi, richiamato l’attenzione sulle vecchie e nuove povertà, dalle situazioni di indigenza materiale alle povertà relazionali, lavorative ed educative, ringraziando le Caritas diocesane e il mondo del volontariato per il ruolo fondamentale svolto a sostegno delle fasce più fragili e sollecitando un impegno più incisivo delle istituzioni. E a proposito ha sottolineato: «Invito le istituzioni a studiare e attuare forme di sostegno economico e concreto di assistenza alle persone che vivono in povertà. Lo richiede non solo il nostro essere cristiani ma la stessa Carta costituzionale in cui come comunità nazionale ci riconosciamo: si garantisce il diritto al mantenimento e all’assistenza delle persone sprovviste dei mezzi necessari per vivere».
Non è mancata una ferma condanna della violenza domestica, in particolare quella contro le donne, e un accorato appello sul tema della sicurezza sul lavoro, definendo ogni morte come una sconfitta per l’intera società. Nel passaggio dedicato alla salute e all’ambiente, Lagnese ha ricordato le criticità legate all’inquinamento nel territorio tra Napoli e Caserta e le ricadute sulla salute dei cittadini, ribadendo l’impegno della Chiesa per la tutela del creato e la rigenerazione dell’ex Macrico. Sul fronte sanitario ha denunciato le disuguaglianze e il sottofinanziamento che rendono il diritto alla salute sempre più fragile, soprattutto per le fasce più deboli. In chiusura, il vescovo ha richiamato il valore della pace come scelta quotidiana e responsabilità personale, invitando la comunità a farsi promotrice di riconciliazione e dialogo e rinnovando l’appello a costruire insieme un percorso di crescita civile e solidale per Caserta. E a tal proposito: «Invito tutte le componenti politiche e sociali casertane a rimboccarsi le maniche, a ritrovarsi insieme, ad ascoltarsi, a confrontarsi senza pregiudizi, bandendo atteggiamenti di scontro».
About author
You might also like
È Appia Day, il Museo dei Gladiatori racconta l’antica Capua
Maria Beatrice Crisci – «Il racconto dell’Appia attraverso i monumenti dell’antica Capua». È questo uno dei dieci appuntamenti in programma per domani 18 ottobre nell’ambito dell’iniziativa Appia Day. Alle ore
Le eccellenze del Quercia. 5 i candidati ad “Alfieri del Lavoro”
-Il Liceo ” Federico Quercia”, guidato dal Dirigente Scolastico Dott. Diamante Marotta, ancora una volta conferma di essere una fucina di eccellenze del nostro territorio. Sono cinque, infatti, gli studenti





